Inizia male il 2026 della Salernitana. I granata, infatti, rimediano una sonora sconfitta per 3 a 1 a Siracusa.
Decisive le reti di Di Paolo, Contini e Candiano per i Siciliani. È Achik a rendere meno amaro il passivo per gli ospiti.
Il commento
La difesa granata si è dimostrata poco efficace anche oggi. Le reti del Siracusa sono arrivate tutte grazie a conclusioni chirurgiche dall’alto coefficiente di difficoltà, ma i difensori granata ci hanno messo del loro per “aggiustare” la sfera agli avversari. In generale è mancata un po’ di cattiveria nell’allontanare il pallone della zone calde. Sprofonda insieme ai compagni di reparto il neoarrivato Berra.
Troppa superficialità.
In fase offensiva, spenti gli attaccanti, Ferraris (inghiottito dalle linee avversarie) su tutti. A tirare la carretta la solita catena di destra del duo Achik-Villa (meno ispirato in difesa).
Oggi non è bastato per riaccendere un match in salita fin dalle prime battute.
Il primo tempo
Gara molto bella a Siracusa nella prima frazione. Tanti, però, sono gli errori della difesa di Raffaele che pasticcia in diverse circostanze. La Salernitana incassa la rete dello svantaggio di Di Paolo al secondo minuto di gioco.
Primo squillo granata al 15’ con Ferrari di testa: palla al lato.
Lungo, quanto inutile, FVS al 23’ per una rete di Ferrari a gioco fermo.
Il Siracusa raddoppia al 40’ con un tiro arcuato di Contini dal limite. Momento d’oro per il 14 del Siracusa, aiutato in questa circostanza da un’indecisione di Villa.
In pieno recupero, Achik rimette gli ospiti in partita centrando l’angolino con un tiro a giro da fuori: 2 a 1.
La ripresa
Partenza fortissima del Siracusa anche nella seconda frazione. Il 3 a 1 arriva dopo soli tre giri di lancette.
A iscriversi al festival del goal bellissimo è Candiano con una conclusione chirurgica da fuori.
Poco dopo la mezz’ora arrivano due occasioni per il subentrato Iervolino, fermato prima dalla traversa e poi da un intervento dell’estremo difensore avversario.
Passano solo tre minuti e la Salernitana rimane in dieci a causa dell’espulsione di Arena per rosso diretto.
In superiorità numerica il Siracusa ha gioco facile nella gestione.
Tuttavia, arriva un’occasione per Capomaggio al 83’, ma il centrocampista non trova l’appuntamento per il 3 a 2.
Poi la gara scivola verso il fischio finale senza ulteriori sussulti.