Il ritorno della “legge del contrappasso”: ad Agropoli manifesti funebri per la Polisportiva Santa Maria

Scritto il 28/04/2026
da Ernesto Rocco

La Polisportiva Santa Maria retrocede in Promozione e i tifosi dell'Agropoli rispondono con i manifesti funebri. La legge del contrappasso scuote il calcio cilentano

Il calcio dilettantistico locale si conferma terreno fertile per una rivalità che non dimentica. A distanza di un anno esatto, la Polisportiva Santa Maria si ritrova a subire lo stesso trattamento che alcuni suoi sostenitori avevano riservato ai rivali dell’Agropoli. Dopo una stagione travagliata, culminata con il penultimo posto in classifica, i giallorossi salutano la categoria, scatenando la reazione ironica della tifoseria avversaria.

Dalla serie D alla Promozione: il crollo dei giallorossi

La parabola sportiva della Polisportiva Santa Maria segna un punto di arresto significativo. Il club chiude un ciclo durato un decennio, caratterizzato da una permanenza costante tra Eccellenza e Serie D e impreziosito dalla conquista di una Coppa Italia. La retrocessione diretta rappresenta un colpo durissimo per la realtà cilentana, che ora dovrà ripartire dai ranghi inferiori del calcio regionale nella stagione 2026/2027.

Lo sfottò dei tifosi dell’Agropoli

La risposta dei sostenitori agropolesi non si è fatta attendere, ricalcando fedelmente quanto accaduto dodici mesi fa. In città sono apparsi manifesti funebri che annunciano il “decesso” sportivo della società giallorossa. Il testo affisso recita testualmente: «È venuta a mancare all’affetto dei suoi cari la Polisportiva Santa Maria. Ne danno il triste annuncio la curva sud e i tifosi tutti. I funerali si svolgeranno nel campionato di Promozione 2026/2027».

Tensioni e reazioni tra le due piazze

L’iniziativa ha sollevato un’ondata di sdegno a Castellabate ma anche tra alcuni agropolesi. C’è chi sostiene si tratti di una provocazione eccessiva. Tuttavia, nel contesto della rivalità sportiva, l’episodio viene inquadrato come una risposta diretta allo sgarbo subito lo scorso anno dall’Agropoli, quando il club fu escluso dall’Eccellenza per vizi burocratici e costretto a partecipare alla Promozione in sovrannumero. Si chiude così un cerchio di schermaglie che, per quanto definite “macabre”, restano confinate nell’ambito degli sfottò tra tifoserie.