“Giù le mani dalla spiaggia di via Ligea”. Salerno in piazza contro l’ampliamento del porto

Scritto il 04/01/2026
da Federica Inverso

Si sono ritrovati questa mattina sull’arenile della spiaggia libera di via Ligea amministratori locali, associazioni ambientaliste e cittadini per dire no all’ampliamento del porto commerciale di Salerno. 

La protesta

Al centro della protesta il masterplan portuale al 2030, che prevede in particolare l’allungamento del molo di Ponente e la modifica dell’imboccatura del porto, interventi ritenuti fortemente impattanti sull’ambiente marino, sulla spiaggia e sull’intera Costa d’Amalfi.

La manifestazione, promossa da Italia Nostra, Legambiente Salerno – circolo “Orizzonti” e dal Comitato “Salute e Vita”, ha visto un’ampia partecipazione nonostante le condizioni meteo incerte. Oltre un centinaio i presenti, accomunati dalla volontà di difendere quella che viene definita “l’ultima spiaggia libera della zona occidentale della città”.

Le motivazioni 

A spiegare le ragioni della mobilitazione è stato il giornalista Enzo Ragone, tra i promotori dell’iniziativa:

«Siamo qui per ribadire un no chiaro all’ampliamento del porto a scapito della spiaggia di via Ligea. Salerno ha già dato molto al porto, in termini di traffico e inquinamento, anche acustico. L’estensione della banchina di Ponente e il prolungamento dei moli avrebbero conseguenze non solo per la città, ma anche per il delicato ecosistema della Costiera Amalfitana, patrimonio Unesco».

Alla protesta ha partecipato anche una delegazione della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. Presenti il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, il vice sindaco di Cetara Francesco Pappalardo, il sindaco di Minori Andrea Reale, consiglieri comunali e rappresentanti istituzionali del territorio. Assente, nonostante l’invito, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli.

Il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone ha ribadito la contrarietà al progetto: «Siamo favorevoli allo sviluppo economico, ma non a un allargamento del porto che danneggi Vietri e l’intera Costiera Amalfitana. L’allungamento del molo di Ponente costringerebbe le navi a navigare molto più sotto costa, con un impatto significativo sui fondali marini e sull’attrattività turistica del territorio».

La posizione di amministratori e ambientalisti

Il Comune di Vietri, insieme alla Conferenza dei Sindaci della Costiera e all’amministrazione di Cava de’ Tirreni, ha già espresso parere negativo sull’intervento, annunciando battaglia in tutte le sedi opportune.

Dal fronte ambientalista sono intervenuti Rosa Carafa per Italia Nostra, che ha sottolineato il valore pubblico e ambientale della spiaggia, e Lorenzo Forte per il Comitato Salute e Vita, che ha auspicato un coordinamento stabile tra le diverse vertenze ambientali cittadine. Entrambi hanno confermato l’intenzione di proseguire la mobilitazione anche sul piano legale.

L’avvocato Franco Massimo Lanocita ha denunciato quella che definisce una “mancanza di trasparenza” da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, annunciando una richiesta formale di accesso agli atti e ricordando il precedente della battaglia vinta contro le trivellazioni petrolifere al largo della Costiera Amalfitana.

Per Legambiente è intervenuto Michele Buonomo: «Questo intervento va assolutamente fermato. L’equilibrio ambientale dell’area è già fragile e non può sopportare ulteriori pressioni».

Numerosi anche gli interventi dal mondo politico e associativo: dai Verdi per l’Europa ad Alleanza Verdi e Sinistra, da Sinistra Italiana al Movimento 5 Stelle, fino a rappresentanti dell’opposizione in Consiglio comunale, associazioni civiche e semplici cittadini che frequentano abitualmente la spiaggia di via Ligea.

Nel corso della mattinata è stata annunciata anche una petizione popolare che sarà lanciata nelle prossime settimane.