Mentre le corsie degli ospedali italiani tremano sotto l’urto del picco influenzale e i ricoveri vengono sospesi per mancanza di posti letto, c’è chi, tra una corsia e l’altra, trova il tempo di accendere la videocamera dello smartphone. Accade a Salerno, presso l’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove un video pubblicato sui social ha scatenato una bufera che va ben oltre il semplice dibattito sul decoro professionale.
Il filmato ritrae alcuni membri del personale sanitario in divisa intenti a improvvisare una coreografia pare all’interno della zona dedicata alla sterilizzazione, l’anticamera della sala operatoria. Un contesto che dovrebbe essere caratterizzato dal massimo rigore, specialmente in un momento in cui la struttura salernitana si trova costretta a bloccare i ricoveri a causa dell’aumento esponenziale delle patologie respiratorie.
La denuncia dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate
A sollevare il caso è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, da sempre in prima linea nella difesa degli operatori sanitari contro le aggressioni, ma altrettanto ferma nel pretendere professionalità. Il commento dell’associazione è stato al vetriolo: “Mentre in tutta Italia i pronto soccorso e il personale sono al collasso, qui si balla e si pubblica su TikTok”.
L’associazione ha inoltre sottolineato come questo episodio possa essere il sintomo di una mancanza di coordinamento ai vertici, suggerendo la necessità urgente di nominare un Direttore Generale per la struttura, figura attualmente assente.
Un dibattito tra etica e stress lavorativo
Il video ha diviso l’opinione pubblica. Da un lato c’è chi punta il dito contro l’irresponsabilità di sottrarre tempo prezioso alle cure in un momento di emergenza nazionale; dall’altro, c’è chi tenta di giustificare l’accaduto come una valvola di sfogo necessaria per allentare la pressione di turni massacranti.