Le elezioni provinciali 2026 si chiudono con un verdetto netto che ricalca i pronostici della vigilia. Il centro-sinistra si conferma forza egemone conquistando la maggioranza assoluta dei voti e dei seggi: sono ben 12 i consiglieri che siederanno tra i banchi della maggioranza, lasciando alle due liste di centro-destra soltanto 4 rappresentanti. Oltre ai numeri, però, l’attenzione nelle ultime ore si è spostata sull’analisi dei flussi e sui nomi degli esclusi eccellenti che non faranno parte della nuova assise.
Un ricambio generazionale quasi totale
L’elemento che balza maggiormente all’occhio è la profonda trasformazione del Consiglio Provinciale. Rispetto alla precedente consiliatura, si registra un ricambio netto: solo 5 “veterani” su 16 sono riusciti a mantenere lo scranno. Per il centro-destra tornano a Palazzo Sant’Agostino Pasquale Aliberti e Modesto Del Mastro, mentre per il centro-sinistra le conferme riguardano Guzzo, Morra e Ferrara.
Sul fronte degli sconfitti, il dato politico più rilevante riguarda il Partito Democratico. Degli 11 consiglieri uscenti non eletti, soltanto Giuseppe Alfano e Giovanni De Simone avevano tentato la riconferma, ma entrambi non sono riusciti a raccogliere i voti necessari per rientrare nella nuova composizione del consiglio.
La mappa politica del territorio
Se Salerno città resta a bocca asciutta in termini di consiglieri (fatta eccezione per il presidente Vincenzo Napoli), il resto del territorio provinciale risulta capillarmente rappresentato.
L’area nord si presenta con una pattuglia nutrita composta da Annarita Ferrara e Giuseppe Arena (Nocera Inferiore), Pasquale Aliberti (Scafati), Giustina Galluzzo (Castel San Giorgio), Giorgio Marchese (Siano) e Antonio Somma (Mercato San Severino). La zona di confine con il capoluogo vede protagonisti i sindaci Francesco Morra (Pellezzano) e Giuseppe Lanzara (Pontecagnano Faiano).
Molto solida anche la rappresentanza della zona sud e delle aree interne, che porta a Palazzo i sindaci Roberto Mutalipassi (Agropoli), Massimo Loviso (Polla), Michele Ciliberti (Olevano sul Tusciano, che elegge anche Davide Zecca), Rosario Carione (Trentinara) ed Elio Guadagno (Ottati). A chiudere il quadro, il consigliere comunale di Serramezzana, Modesto Del Mastro.
Curiosità, schede nulle e intrighi politici
Non sono mancati gli episodi singolari durante le operazioni di voto. Ha fatto discutere una scheda nulla che riportava il nome dell’ex presidente Franco Alfieri, segno di una presenza ancora sentita in alcuni settori dell’elettorato.
A Salerno città si è consumato un piccolo “giallo” politico: l’analisi dei voti ponderati ha rivelato che l’opposizione ha “regalato” due preferenze alla maggioranza, alimentando i sospetti di manovre sottobanco tra le diverse correnti. Infine, tra i votanti si è vista Claudia Pecoraro: il neo assessore regionale, dopo aver partecipato a questa tornata elettorale, rassegnerà le dimissioni da consigliere comunale a Salerno per dedicarsi esclusivamente al suo nuovo incarico a Palazzo Santa Lucia.