Lunghe tavolate, tante storie diverse e un unico sentimento: quello della condivisione. Si è svolto ieri a Sala Consilina il tradizionale Pranzo dell’Amicizia, promosso dalle parrocchie di Sant’Anna e Sant’Antonio, guidate da don Luciano La Peruta.
Un appuntamento ormai atteso, che anche quest’anno ha saputo trasformarsi in una vera festa della comunità. Centinaia di persone hanno partecipato all’iniziativa, ritrovandosi fianco a fianco in un clima dove l’accoglienza ha avuto la meglio su ogni differenza.
La mission e l’attività dei volontari
Non si è trattato soltanto di offrire un pasto caldo, ma di creare un momento di incontro, di ascolto e di vicinanza reciproca. Per molte persone è stata l’occasione per sentirsi parte di qualcosa, per scambiare una parola, un sorriso, una stretta di mano.
Alle spalle dell’evento c’è stato un grande lavoro collettivo. Organizzatori, volontari, cuoche e cuochi hanno collaborato per garantire che tutto si svolgesse nel migliore dei modi, così come i numerosi donatori che hanno contribuito con generosità alla realizzazione dell’iniziativa. Un impegno silenzioso ma fondamentale, che ha reso possibile una giornata ricca di umanità.
Particolarmente sentito il ringraziamento rivolto a don Luciano La Peruta, punto di riferimento per le due comunità parrocchiali, che continua a promuovere occasioni di incontro e attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.
Il Pranzo dell’Amicizia si conferma come un segno concreto di prossimità e di speranza: un modo semplice, ma potente, per ricordare che una comunità cresce davvero quando nessuno viene lasciato indietro.