Dal 10 gennaio è scattato formalmente l’obbligo per tutte le unità di pesca, comprese quelle precedentemente escluse dai regolamenti comunitari, di dotarsi di un sistema di gestione video (VMS – Video Management System), ma il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha predisposto un periodo di transizione per consentire l’adeguamento tecnologico sull’intera flotta, tenendo conto dei tempi necessari per l’installazione degli impianti e delle articolate procedure da seguire.
In tal modo, si eviterà un blocco delle attività non imputabili all’inosservanza delle norme da parte degli armatori e si consentirà un progressivo adeguamento delle imbarcazioni, come precisato da una apposita circolare ministeriale, di pari passo con l’avanzamento delle attività tecniche e la disponibilità sul mercato delle dotazioni definitive.
La normativa Europea e nazionale
La normativa comunitaria stabilisce che gli Stati membri dell’Unione Europea siano tenuti a monitorare la propria flotta peschereccia, ovunque essa operi, per controllare le attività di sfruttamento delle risorse ittiche.
L’Italia si è dotata di un sistema nazionale di localizzazione e controllo delle proprie unità da pesca denominato SCP (Sistema di Controllo Pesca) che ha lo scopo di individuare, archiviare e rappresentare la posizione delle imbarcazioni su apposita interfaccia grafica, per la gestione operativa delle informazioni.
In questo contesto, le unità da pesca sottoposte a controllo devono dotarsi di apposito dispositivo di bordo per trasmettere le informazioni relative alla posizione dell’imbarcazione, i rapporti di pesca, le emergenze e gli allarmi.
Le iniziative del Ministero
Il ministero ha quindi avviato, con il Centro di Controllo Nazionale della Pesca (CCNP) del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, l’iter tecnico-amministrativo volto a garantire l’efficace integrazione dei nuovi apparati di bordo con il Sistema di Controllo Pesca nazionale, che prevede diverse fasi propedeutiche, dalla definizione e approvazione delle specifiche tecniche, all’esecuzione di test sui prototipi, all’approvvigionamento e distribuzione sul mercato dei dispositivi omologati, fino alla pianificazione e all’esecuzione massiva delle installazioni sulle unità di pesca interessate.