Prenotare una radiografia presso l’ospedale di Agropoli è attualmente impossibile. Nonostante la struttura disponga di macchinari e personale medico, chiunque tenti di fissare un esame attraverso il Distretto 70 Vallo della Lucania – Agropoli (quindi senza accedere tramite il punto di primo soccorso) riceve una risposta negativa. Negli ultimi giorni, diversi utenti — molti dei quali anziani — si sono visti negare la prenotazione allo sportello, con l’unica alternativa di recarsi presso il presidio di Vallo della Lucania.
Le ragioni del blocco
Alla base del disservizio vi sarebbe la mancata apertura delle agende per le radiografie ad Agropoli da parte del dirigente medico in questo inizio d’anno. Non è ancora chiaro se la motivazione sia di natura logistica, organizzativa o legata a diverse disposizioni interne, ma l’assenza di disponibilità sta già sollevando pesanti polemiche tra gli utenti.
Disagi per i pazienti e proteste
La situazione sta creando disparità nell’accesso alle cure: se alcuni cittadini hanno la possibilità di spostarsi, molti pazienti fragili o impossibilitati a percorrere diversi chilometri sono stati costretti a rinunciare all’esame.
«Abbiamo il personale, abbiamo gli uffici e le attrezzature: è paradossale non avere l’opportunità di ricevere le prestazioni nel nostro comune», è il commento amaro di uno degli utenti coinvolti nel disservizio.
Le proteste segnalate allo sportello evidenziano un malumore crescente. Già da tempo le comunità di questo territorio chiedono il rientro del presidio di via Pio X nella rete dell’emergenza; ora anche le prestazioni programmabili sembrano avere delle limitazioni confermando una gestione della sanità che penalizza il territorio, costringendo l’utenza a trasferte evitabili anche per esami di routine.