Battipaglia, ex sindaco Santomauro assolto dalle accuse gravi, due anni per corruzione

Scritto il 15/01/2026
da Ernesto Rocco

Condannato a due anni di reclusione con pensa sospesa. La Procura chiedeva otto anni. Una vicenda che si chiude dopo oltre un decennio

Si conclude con un drastico ridimensionamento delle accuse il lungo iter giudiziario che ha visto protagonista Giovanni Santomauro, ex sindaco di Battipaglia. Dopo una richiesta di otto anni di reclusione avanzata dalla Procura, i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Salerno hanno emesso una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, per un singolo episodio di corruzione.

L’ex primo cittadino è stato invece assolto da tutte le altre contestazioni, comprese quelle più infamanti che avevano segnato l’inizio dell’inchiesta nel 2013, tra cui le presunte concussioni sessuali, l’abuso d’ufficio e le accuse legate al metodo mafioso che portarono, all’epoca, allo scioglimento del consiglio comunale.

Le motivazioni e l’unico episodio di condanna

Secondo la ricostruzione accolta solo parzialmente dai giudici Deograzia, Bosone e Caiazza, Santomauro avrebbe esercitato pressioni su un capocantiere per favorire l’assunzione di un operaio. È proprio per questo singolo evento, definito “residuale” dalla difesa, che è scattata la condanna.

Cade completamente, invece, l’impianto accusatorio che ipotizzava un sistema sistematico di tangenti e favori sessuali in cambio di appalti pubblici. Sono stati inoltre assolti i tecnici comunali Giovanni Argento e Francesco Mainolfi, insieme agli imprenditori Nicola Madonna e Attilio Guida, inizialmente ritenuti vicini al clan dei Casalesi.

Le reazioni della difesa

L’avvocato Cecchino Cacciatore ha espresso grande soddisfazione per l’esito del processo, sottolineando come la sentenza abbia di fatto smantellato tredici anni di ombre sulla figura dell’ex sindaco. Tuttavia, il legale ha già annunciato che verrà presentato ricorso in appello anche per l’unica condanna ricevuta, con l’obiettivo di ottenere l’assoluzione totale.

“Santomauro si libera da un incubo durato quasi 13 anni”, ha dichiarato la difesa, ponendo l’accento sulla caduta delle accuse riguardanti le turbative d’asta e il coinvolgimento della criminalità organizzata nella gestione dei lavori pubblici per il completamento della casa comunale e la sicurezza stradale.

Un capitolo che si chiude

La città di Battipaglia osserva così la fine di una vicenda che ne ha segnato profondamente la storia politica recente, portando a lunghi periodi di commissariamento. Nonostante la condanna “minore”, la sentenza di ieri restituisce un quadro radicalmente diverso da quello ipotizzato all’inizio delle indagini, chiudendo una delle pagine più complesse della cronaca giudiziaria locale.