La questione dell’ospedale di Agropoli continua a far discutere e ad alimentare il malcontento tra i cittadini. Nei giorni scorsi, come anticipato da InfoCilento, è esplosa una nuova ondata di proteste dovuta alla mancata apertura delle agende per le prenotazioni di esami diagnostici essenziali, come le radiografie, presso la sede del Distretto Sanitario. Si tratta di un disagio pesante, che colpisce in particolare gli anziani e i pazienti affetti da gravi patologie, spesso impossibilitati a raggiungere la struttura alternativa di Vallo della Lucania.
L’appello che arriva dal territorio è unanime: garantire il reinserimento del presidio di via Pio X nella rete dell’emergenza e, contestualmente, assicurare il pieno funzionamento dei servizi ordinari.
Le rassicurazioni della politica e lo stallo attuale
Nonostante le criticità persistenti, lo scenario pre-elettorale era apparso ben diverso. Durante l’ultima campagna per le regionali, erano giunte ampie rassicurazioni da parte di numerosi candidati. Anche il neo-presidente della Regione Campania, Roberto Fico, aveva espresso impegni precisi sia nei confronti del sindaco Roberto Mutalipassi, sia verso il comitato “Pro Ospedale”. Tuttavia, a oggi, nulla sembra essere cambiato e la richiesta di potenziamento dei servizi sanitari si fa sempre più pressante.
La vicenda ha inevitabilmente investito il dibattito politico locale. Dopo un recente consiglio comunale in cui la proposta del gruppo “Agropoli oltre Agropoli” era stata giudicata da molti come interlocutoria, il consigliere Michele Pizza è tornato all’attacco, puntando il dito contro chi ha sostenuto i vertici regionali durante la tornata elettorale.
L’affondo di Michele Pizza e le carenze della medicina territoriale
Le parole del consigliere Pizza non lasciano spazio a interpretazioni: «Sindaco, assessori, consiglieri comunali, vi siete spesi tutti a fare campagna elettorale per il Presidente Fico, per Luca Cascone e per Franco Picarone. Siete riusciti nel vostro intento? Complimenti! Ma le promesse dove sono finite? Hanno ingannato per l’ennesima volta Agropoli e il territorio. È vergognoso».
Le accuse di Pizza toccano non possono escludere il fronte civico: persino Gisella Botticchio, animatrice della protesta dello scorso agosto, aveva invitato pubblicamente a votare per Picarone in virtù dei suoi impegni per il potenziamento della struttura. Ad oggi tutto è rimasto lettera morta.
Emergenza pediatri e medici di base
Le criticità non si fermano alle mura dell’ospedale, ma investono l’intera medicina territoriale dell’Asl Salerno. Particolarmente allarmante è la situazione della pediatria: nel comprensorio di Agropoli sono disponibili soltanto tre pediatri per un bacino d’utenza che abbraccia diversi comuni. Una carenza che diventa cronica nelle aree interne, lasciando centinaia di famiglie senza un presidio medico di prossimità per i più piccoli.