La Salernitana torna alla vittoria, dopo quasi un mese.
Allo Stadio “Caravaggio: di Bergamo è De Boer, nella ripresa, a regalare una vittoria che tiene i granata sulla scia di Benevento e Catania.
Vince, ma non convince
A Bergamo la Salernitana mette in scena l’ennesima prestazione scialba della stagione. Poche, pochissime le occasioni create dagli uomini di Raffaele, contro un avversario in dieci praticamente da inizio partita. Addirittura, in nove nel finale.
De Boer toglie le castagne dal fuoco al 50’ incrociando al termine di un’azione aerea.
Tuttavia, al “Caravaggio” a essere realmente decisiva è stata le tenuta nervosa dell’Atalanta. Gli Orobici sono entrati tessimi sul terreno di gioco, rimediando ben tre espulsioni, partendo da mister Bocchetti.
La Salernitana ha giovato della superiorità numerica, ma senza avere gioco facile in attacco.
Molto bene, invece, la difesa.
Per i prossimi impegni, serviranno prestazioni di livello decisamente diverso.
I tre punti rimediati oggi, però, sono linfa vitale per giocare le prossime sfide incollati al treno di testa.
Primo tempo
Provvedimenti disciplinari protagonisti in avvio.
Atalanta subito in dieci per l’espulsione al 9’ minuto per l’espulsione di Cissè per una sbracciata su Matino. Poco prima il direttore di gara aveva indicato la direzione degli spogliatoti anche al mister degli orobici Bocchetti.
La Salernitana cerca di sfruttare la superiorità numerica, schiacciando gli avversari. Tuttavia, in tutta la prima frazione non si registrano occasioni da rete dalle parti di Vismara.
Il secondo tempo
Lo spartito si mantiene constante nella ripresa. La Salernitana è leziosa nella gestione palla, ma riesce a passare in vantaggio al 5’ minuto con De Boer.
Bravo il centrocampista olandese a incrociare il sinistro dove Vismara non può arrivare.
Al 76’ l’Atalanta resta in nove per l’espulsione di Bonanomi per un intervento killer al petto di Capomaggio. Tanto dolore per il centrocampista granata, ma nessuna conseguenza grave.
Al 80’ calcia due volte Achik, ma senza impensierire Vismara.
L’estremo difensore è costretto agli straordinari in pieno recupero quando deve respingere una conclusione violenta di Di Vico.
Nel finale l’Atalanta prova un timido forcing, che non produce ulteriori occasioni.