Elezioni amministrative 2026 a Salerno: pressing del M5S sugli alleati per un fronte alternativo a De Luca

Scritto il 19/01/2026
da Ernesto Rocco

Il Movimento 5 Stelle Campania chiede un tavolo unitario per le comunali 2026. Il Pd regionale prende tempo

L’assetto del campo largo in Campania entra in una fase cruciale. All’indomani delle dimissioni di Vincenzo Napoli e in un clima segnato dalle tensioni tra Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Movimento 5 Stelle ha rotto gli indugi chiedendo ufficialmente al Partito Democratico l’apertura di un confronto strutturato in vista delle elezioni amministrative del 2026.

La proposta del Movimento 5 Stelle per un fronte comune

Attraverso una nota firmata dal coordinatore regionale Salvatore Micillo, i pentastellati hanno espresso la necessità di capitalizzare l’intesa già raggiunta a livello regionale. «Alla luce della positiva esperienza del fronte progressista alle Regionali», si legge nel comunicato, il M5S Campania «chiede la convocazione di un tavolo regionale e di cinque tavoli provinciali per avviare fin da subito un percorso comune per le amministrative del 2026».

L’iniziativa appare come un tentativo politico di definire i perimetri della coalizione, con particolare attenzione al comune di Salerno. Sebbene il Movimento sostenga che i nomi dei candidati debbano essere il risultato naturale di un percorso condiviso, l’obiettivo implicito resta quello di chiarire la posizione dei Dem rispetto alla candidatura di Vincenzo De Luca a sindaco della città.

La risposta del Partito Democratico e l’incognita De Luca

La replica del Pd è affidata al segretario regionale Piero De Luca, il quale ha accolto con favore l’apertura al dialogo, pur mantenendo una posizione di cautela sui tempi. «Intendiamo lavorare con responsabilità e determinazione, come fatto finora, per costruire una coalizione progressista ampia e coesa con forze politiche e civiche», ha dichiarato De Luca jr., aggiungendo che «è assolutamente positiva la disponibilità a realizzare il confronto».

Tuttavia, l’avvio operativo del tavolo non sarà immediato. Il segretario regionale ha precisato che il confronto inizierà solo dopo la definizione degli assetti in Consiglio regionale e una volta ottenuto un quadro chiaro delle amministrazioni che andranno al voto. Sullo sfondo resta il dilemma politico: sostenere la candidatura dell’ex governatore a Salerno, presentare un’alternativa o non partecipare alla competizione. Un sostegno a Vincenzo De Luca appare attualmente complesso per il Pd nazionale e quasi impossibile per il M5S.