Il cilentano Giuseppe D’Aiuto vince il concorso Arti visive a Cardito: il talento di un dodicenne riscrive la città

Scritto il 19/01/2026
da Redazione Infocilento

Il dodicenne Giuseppe D’Aiuto vince il concorso "Arti visive, riscrivere la città" a Cardito con un’opera che unisce sostenibilità, inclusione e radici storiche

Il giovane talento cilentano Giuseppe D’Aiuto, di soli dodici anni, si è aggiudicato il primo premio nel concorso “Arti visive, riscrivere la città”. La premiazione è avvenuta durante l’evento conclusivo del progetto Riscrivere Cardito, tenutosi il 16 e 17 gennaio 2026 presso la cornice storica di Palazzo Mastrilli. L’iniziativa, promossa dal Comune di Cardito in collaborazione con Cantiere Giovani, Collettivo Caveau e Comunica Sociale, è stata finanziata dal Ministero, Dipartimento Politiche Giovanili.

Secondo il giudizio della commissione, l’opera di D’Aiuto si è distinta per originalità, visione creativa e talento, doti che hanno permesso al ragazzo di prevalere in una competizione gratuita e aperta ad artisti di ogni età e provenienza.

Il concorso e la visione di una città possibile

Lanciato il 22 dicembre, il contest ha invitato i partecipanti a riflettere sul contesto urbano e i cambiamenti possibili. Il bando ha accolto diverse forme di espressione artistica, dalla pittura alla fotografia, fino alla video arte e alle installazioni multimediali. Le due giornate dedicate a musica e arti visive hanno avuto l’obiettivo di stimolare la collettività a immaginare nuovi modi di vivere e trasformare il territorio.

Giuseppe D’Aiuto, visibilmente emozionato al momento della proclamazione insieme ai genitori Pasquale D’Aiuto e Rita Palmieri e al fratello Mauro, ha presentato un progetto intitolato “La mia città ideale”.

La città ideale tra sostenibilità e integrazione

Durante la premiazione, il giovane artista ha spiegato la genesi del suo lavoro, dichiarando “di non aspettarsi minimamente di vincere”. Il suo approccio metodologico ha dimostrato una maturità superiore alla sua età anagrafica: per l’elaborazione della sua proposta, ha affermato che “per poter riscrivere Cardito” fosse necessario “non stravolgerla e quindi tenere presente le sue origini e cercando di adattarla a uno sviluppo più sostenibile”.

La proposta progettuale di D’Aiuto ha incluso soluzioni concrete per il Parco Taglia, come l’inserimento di una fontana, un laghetto e un distributore gratuito di acqua. Ha inoltre integrato elementi di agricoltura urbana attraverso culture idroponiche e giardini pensili. Un punto centrale della sua visione è stata l’inclusione sociale e religiosa, espressa attraverso il progetto di due edifici di culto: una Chiesa Cattolica e una Moschea, con l’idea che “Cardito si debba aprire a tutte le religioni”.

Un percorso artistico precoce e multidisciplinare

Nonostante la giovane età, Giuseppe D’Aiuto vanta già un percorso artistico consolidato, iniziato intorno ai sei anni. Ha all’attivo due pubblicazioni con l’Accademia dei Parmenidei, “Multiverso” e “Beyond”, dove i suoi disegni illustrano le opere della scrittrice Bianca Fasano. Attualmente iscritto alla Scuola Secondaria di I° Grado “M. Stanzione” di Frattamaggiore, Giuseppe affianca alla passione per il disegno lo studio del pianoforte e delle lingue, oltre a un impegno costante nelle attività teatrali e sportive.

La sua evoluzione stilistica, passata dal rigore del bianco e nero a un uso complesso e minuzioso del colore, rivela una costante ricerca architettonica e una spiccata immaginazione scientifica, capace di spaziare tra mondi remoti e scenari futuristici.