I dati pubblicati dall’Enac nel documento “Executive Summary – Dati di traffico 2025” confermano una fase di espansione per l’aviazione civile italiana. Il traffico passeggeri nei 44 scali nazionali aperti al traffico commerciale ha raggiunto quota 229.740.554 unità, segnando un incremento del 5% rispetto ai circa 218,7 milioni registrati nel 2024. Questa crescita, pari a 11 milioni di passeggeri aggiuntivi, riflette il ruolo cruciale del comparto per il sistema Paese.
Secondo il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, l’aumento registrato è «un segnale forte e inequivocabile della definitiva ripresa del settore e della centralità del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese». Anche Carlo Borgomeo, presidente di Assoaeroporti, ha espresso soddisfazione per il traguardo dei 230 milioni di passeggeri, definendolo un obiettivo di grande rilievo.
Il primato dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi
All’interno di questo scenario positivo, l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi si distingue per la performance più significativa in termini percentuali. Lo scalo ha registrato una crescita del 112,1%, con un volume di 377.823 passeggeri nel corso del 2025. Grazie a questi numeri, Salerno ha superato aeroporti come Lampedusa, Crotone, Parma e Forlì, posizionandosi poco al di sotto di Rimini.
Nonostante il trend di crescita, lo scalo salernitano attraversa attualmente una fase complessa dovuta alla sospensione temporanea dei voli da parte delle compagnie aeree, che hanno rimandato l’operatività con tutta probabilità alla stagione estiva. Questa situazione di stallo è al centro del dibattito istituzionale per garantire la continuità dello sviluppo infrastrutturale del territorio.
Il tavolo tecnico al Mit e le prospettive regionali
I dati sul traffico e le prospettive future dello scalo sono oggi oggetto di un confronto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’incontro, promosso dai sottosegretari Antonio Iannone e Tullio Ferrante, vede la partecipazione della Regione Campania, di Enac e dei vertici di Gesac. L’obiettivo della riunione è analizzare le criticità degli scali regionali e discutere l’inserimento di Grazzanise nel piano nazionale degli aeroporti.
Il sottosegretario Ferrante ha sottolineato la necessità di un cambio di passo: «La Campania sconta criticità che non nascono oggi, ma che nel tempo sono state affrontate in modo insufficiente. Ci aspettiamo un cambiamento concreto, non solo formale. Da parte nostra c’è piena disponibilità al confronto ma ora servono scelte rapide e una visione chiara».
Le richieste delle istituzioni locali alla società di gestione
Sul fronte locale, i sindaci e gli amministratori del territorio chiedono un impegno più deciso da parte della società di gestione. In particolare, il sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara e l’assessore al turismo di Salerno Alessandro Ferrara hanno sollecitato un intervento più imponente per superare l’attuale fase di incertezza.
Proprio Lanzara ha ribadito che «il privato deve fare la sua parte», evidenziando come, dopo i risultati record del 2025, sia necessario un avanzamento operativo per consolidare lo scalo come punto di riferimento per il turismo e l’economia del Cilento e dell’intera provincia.