Salvitelle, anziani dimenticati tra disagi e servizi essenziali ridotti. Dal Comune: “Pronti ad ascoltare i cittadini”

Scritto il 20/01/2026
da Raffaella Giaccio

A Salvitelle, piccolo borgo dell’alto Tanagro, il tema dei servizi e della qualità della vita, soprattutto per gli anziani, è tornato al centro dell’attenzione. Molti residenti denunciano difficoltà quotidiane legate agli spostamenti, all’accesso ai beni essenziali e alla mancanza di attività commerciali diffuse sul territorio, una condizione che pesa in modo particolare su chi non possiede un mezzo proprio.

Venuti meno servizi essenziali

Per diversi anziani, anche un’azione semplice come fare la spesa o acquistare medicinali comporta la necessità di raggiungere i comuni vicini, con costi di trasporto e disagi. C’è chi racconta di dover rinunciare a prodotti di prima necessità e di dipendere sempre più spesso da parenti o conoscenti per potersi muovere.

L’amministrazione comunale risponde: “Comune disponibile ad ascoltare i cittadini”

Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale precisa che nel borgo sono attualmente operativi un emporio e una farmacia, regolarmente aperti al pubblico, e che i collegamenti con i paesi limitrofi sono attivi. Secondo quanto riferito dal sindaco, il Comune si è reso disponibile ad ascoltare i cittadini in difficoltà e a fornire supporto a chi ne abbia bisogno, invitando la popolazione a segnalare situazioni di particolare fragilità.

L’ente comunale sottolinea inoltre di aver avviato, negli ultimi mesi, diverse iniziative per incentivare l’apertura di nuove attività commerciali, coinvolgendo soggetti privati e cercando soluzioni che possano rendere più attrattivo l’insediamento di nuovi servizi nel paese. Un percorso che, però, richiede tempi non immediati e che si scontra con le difficoltà generali che interessano molti piccoli centri interni, tra spopolamento e riduzione dell’offerta commerciale.

Tra isolamento e precarietà

Resta quindi una distanza tra la percezione di parte della cittadinanza, che vive un senso di isolamento e precarietà, e la posizione dell’amministrazione, che rivendica la presenza di servizi minimi e l’impegno nel cercare soluzioni strutturali. In mezzo ci sono soprattutto gli anziani, per i quali anche piccoli ostacoli logistici possono trasformarsi in problemi seri di autonomia e dignità.

Una criticità atavica: lo spopolamento nelle piccole aree

La situazione di Salvitelle, al di là delle singole responsabilità, riporta all’attenzione un tema più ampio che riguarda molti borghi italiani: garantire servizi essenziali e mobilità a una popolazione sempre più anziana è una sfida che richiede interventi continui, ascolto del territorio e risposte tempestive. Perché, anche quando i servizi esistono, ciò che conta davvero è che siano facilmente accessibili a tutti.