Il Comune di Castel San Lorenzo ha tracciato le linee guida per il futuro dell’istruzione locale in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Attraverso delibera, l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Scorza ha approvato un piano ambizioso volto a garantire la stabilità e l’autonomia delle scuole situate nelle aree montane.
La proposta
La proposta nasce dalla necessità di rispondere alle direttive regionali della Campania in materia di programmazione dell’offerta formativa, integrando i criteri nazionali per la formazione delle classi nelle zone svantaggiate. L’obiettivo centrale è il mantenimento dell’autonomia scolastica attraverso una sinergia territoriale che superi i limiti numerici imposti dalla normativa vigente.
Un nuovo polo scolastico territoriale
Il cuore della delibera riguarda la richiesta di ampliamento dell’attuale Istituto Comprensivo che già vede uniti i comuni di Castel San Lorenzo, Felitto e Laurino. Per l’anno scolastico 2026/2027, la proposta prevede l’aggregazione di diverse realtà limitrofe ricadenti nel contesto della Valle del Calore e degli Alburni.
Nello specifico, il piano prevede l’unione dei plessi scolastici di Aquara, Castelcivita, Ottati, Sant’Angelo a Fasanella, Corleto Monforte. Questi comuni andranno a integrarsi con la struttura già esistente che comprende anche Piaggine, Sacco, Bellosguardo e Valle dell’Angelo.
I numeri dell’autonomia
Secondo quanto riportato nell’atto, l’aggregazione di questi territori, tutti classificati come comuni montani, consentirà al nuovo Istituto Comprensivo di superare agevolmente la soglia dei 400 alunni. Tale parametro è fondamentale per il conseguimento e il mantenimento dell’autonomia scolastica in queste specifiche zone geografiche.
L’iniziativa non risponde solo a criteri numerici, ma punta a preservare l’omogeneità e la coesione di un contesto territoriale che condivide le medesime sfide demografiche e sociali.