L’Asl Salerno ha raggiunto un traguardo di rilievo nazionale ottenendo il finanziamento nell’ambito del bando PNRR per il potenziamento delle attività di prevenzione e screening promosso dal Ministero della Salute. L’Azienda Sanitaria salernitana, guidata dal Direttore Generale Gennaro Sosto, si distingue per essere l’unica Asl in Italia ad essersi aggiudicata il fondo, posizionandosi accanto a prestigiosi centri universitari, IRCCS e grandi Aziende Ospedaliere.
Il primato dell’Asl Salerno nel bando ministeriale
Il successo ottenuto dall’azienda guidata da Sosto, che ricopre anche il ruolo di Vicepresidente nazionale di Federsanità, giunge al termine di una selezione rigorosa. Il bando, pubblicato lo scorso 11 novembre, prevedeva l’analisi dei progetti da parte di una commissione giudicatrice incaricata di individuare le iniziative più valide per l’ammodernamento dei servizi sanitari. Il finanziamento ricevuto permetterà di superare le barriere economiche e dare concretezza a nuove strategie di intervento sul territorio.
Estensione dello screening mammografico alle donne dai 45 anni
Il fulcro del progetto approvato riguarda l’ampliamento dell’offerta diagnostica per il tumore al seno. Nello specifico, l’Asl Salerno prevede l’estensione degli screening mammografici alle donne residenti in provincia con un’età compresa tra i 45 e i 49 anni. Si tratta di un’innovazione significativa per la sanità locale, poiché attualmente la fascia di età coinvolta nei programmi di prevenzione gratuita è limitata al range tra i 50 e i 69 anni.
Allineamento alle raccomandazioni europee e benefici scientifici
L’iniziativa si inserisce in un quadro di riforma nazionale che mira a uniformare i protocolli regionali e a estendere progressivamente la platea dello screening alle donne tra i 45 e i 74 anni. Tale approccio segue le più recenti raccomandazioni europee, volte a favorire una diagnosi precoce e a incrementare l’efficacia dei trattamenti. Studi scientifici pubblicati su riviste di settore confermano infatti che l’inclusione delle fasce più giovani, tra i 40 e i 49 anni, contribuisce a un aumento della sopravvivenza netta per il tumore alla mammella.