Sapri: spiaggia di San Francesco, il sindaco Gentile “L’arenile sarà ripristinato”

Scritto il 21/01/2026
da Maria Emilia Cobucci

Proseguono gli interventi contro l’erosione alla spiaggia di San Francesco: il Comune avvia la posa dei massi e prepara il ripristino dell’arenile

Le vicende legate alla spiaggia di San Francesco, area ex agip, continua a tenere banco nella cittadina di Sapri. Diverse le criticità emerse nelle scorse settimane, tra queste la scomparsa di gran parte dell’arenile. Una questione già da tempo all’attenzione dell’amministrazione comunale e del Sindaco Antonio Gentile.

Le parole del primo cittadino, Antonio Gentile

“Il progetto dell’erosione costiera, che riguarda la spiaggia in questione, è sperimentale e come abbiamo sempre detto prevedeva degli step iniziali di monitoraggio, di adeguamento rispetto alla diversa conformazione della baia di Sapri rispetto ad altre realtà – ha affermato Gentile – Il primo lotto è stato portato a termine durante la scorsa annualità e durante la sperimentazione era emersa la necessità di mantenere la protezione al Vallone Ischitello. Tanto è vero che alla fine del mese di Dicembre abbiamo approvato un progetto esecutivo per la realizzazione della suddetta protezione.

Posa dei massi per la sicurezza del litorale

Necessaria quest’ultima per consolidare quell’opera che era stata mantenuta fino a Settembre. Ottenuti i pareri necessari, si è approvato il progetto definitivo. Nei primi giorni di Gennaio, purtroppo in concomitanza della mareggiata che ha colpito l’arsenale, sono arrivati i massi che servivano per realizzare la protezione. Sono in corso da alcuni giorni i lavori per il riposizionamento dei massi e subito dopo si procederà con la rifioritura dell’arenile, andato via per l’assenza della protezione ma anche e soprattutto per l’azione erosiva delle correnti.

Sarà dunque ripristinata la spiaggia, con questo secondo lotto, e continueranno i monitoraggi. Tenendo sempre presente la necessità di realizzare degli interventi morbidi e non di ingegneria rigida che possono alterare gli ecosistemi marini. Noi dobbiamo preservare la nostra risorsa mare al meglio”, conclude.