È stata rinviata in seduta straordinaria al prossimo 24 febbraio l’udienza che vede coinvolto anche il sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato, difeso dagli avvocati Vincenzo Speranza e Lorenzo Lentini. Questi ultimi avevano chiesto di differire la data in attesa di conoscere le motivazioni per cui la Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di revoca o attenuazione degli arresti domiciliari, cui Fortunato è ristretto da 8 mesi.
I fatti
La vicenda ha avuto inizio lo scorso 22 maggio quando gli uomini della Guardia di Finanza hanno proceduto all’arresto del politico. Le accuse mosse di cui deve rispondere Fortunato sono gravi e riguardano non solo l’incasso di una tangente, ma anche il condizionamento degli uffici comunali. L’obiettivo, secondo l’accusa, era favorire specifici costruttori.
Il comune di Santa Marina ha scelto di non costituirsi parte civile mentre la minoranza, rappresentata dall’avvocato Franco Maldonato, ha scelto di aderire al processo
Le indagini
Le indagini sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, con il contributo operativo della Tenenza di Sapri e della Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Guardia di Finanza e Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Lagonegro.
Le attività degli investigatori hanno riguardato alcuni episodi che avrebbero coinvolto il Sindaco del comune di Santa Marina, diversi professionisti e alcuni imprenditori interessati a sviluppare in quel territorio comunale iniziative immobiliari. Le accuse sono di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.