La riunione sindacale presso l’Asl Salerno per discutere della procedura di gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio, inizialmente rinviata al 29 gennaio prossimo e annullata poche ore prima dell’orario previsto, si è infine tenuta nel pomeriggio di ieri solo a seguito delle forti tensioni esplose davanti alla sede dell’Azienda. Il rinvio era stato comunicato alle organizzazioni sindacali con scarsissimo preavviso, senza lasciare il tempo materiale di informare i lavoratori, che si sono presentati numerosi all’appuntamento già fissato.
La protesta
Alla notizia dell’annullamento dell’incontro, la protesta è rapidamente degenerata in una vera e propria agitazione, con momenti di forte tensione sotto la sede dell’Asl. Proprio per le evidenti criticità di ordine pubblico, l’incontro è stato successivamente sollecitato dal prefetto e si è svolto alla presenza del direttore generale dell’Asl, Gennaro Sosto, della Cisl Salerno, della Fisascat Cisl Salerno, della Fp Cisl Salerno e di altre sigle sindacali.
La rabbia dei sindacati
«Quanto accaduto oggi è di una gravità assoluta – dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno -. Comunicare il rinvio di una riunione così delicata a poche ore dall’inizio, senza alcun rispetto per i lavoratori che si erano già recati in zona spontaneamente perché sapevano che la riunione si sarebbe tenuta regolarmente, ha provocato una situazione esplosiva. Solo l’intervento del prefetto ha reso possibile lo svolgimento dell’incontro, ma le risposte fornite non sciolgono i nodi fondamentali e continuano a lasciare centinaia di persone in una condizione di profonda precarietà».
Critica anche la valutazione della Fisascata Cisl Salerno. «Abbiamo partecipato al confronto con grande senso di responsabilità – afferma Pietro Contemi, segretario generale della Fisascat Cisl Salerno – ma la soluzione prospettata dall’Asl non garantisce stabilità né certezze. I lavoratori restano appesi a ipotesi temporanee che non risolvono il problema. La rabbia esplosa oggi è il risultato diretto di una gestione superficiale e irrispettosa».
«Siamo moderatamente soddisfatti in quanto la direzione generale dell’Asl Salerno ci ha garantito che procederà a una ricognizione degli attuali posti di lavoro del personale impiegato e, con l’apertura delle case di comunità e degli altri presidi sanitari, c’è fiducia nella ricollocazione di tutti gli operatori. Anche se dal 2022 la figura dell’ausiliariato non esiste più in quanto è stata sostituita dagli operatori socio sanitari, la direzione generale dell’Asl ritiene che con l’apertura dei nuovi presidi sanitari questo personale possa essere impiegato presso i servizi di pulizia e di logistica», dichiara Miro Amatruda, segretario generale della Fp Cisl Salerno.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che lo stato di agitazione resta aperto e che la mobilitazione dei lavoratori proseguirà finché non verranno individuate soluzioni strutturali e definitive. «Non accetteremo – concludono la Cortazzi, Miro e Contemi – che il confronto sindacale venga svuotato di significato e che centinaia di lavoratori continuino a vivere nell’incertezza e nella precarietà».