Domenica 25 gennaio rappresenterà una data importante per la comunità di Matonti. Alle ore 15:30, presso il cimitero locale, i fedeli potranno riabbracciare la statua del Santo Patrono, restituita alla cittadinanza dopo un attento lavoro di restauro.
Il programma della cerimonia e il corteo solenne
La giornata sarà scandita da momenti di forte intensità spirituale e civile. Dopo il primo incontro presso il cimitero, dove verrà rivolta una preghiera corale per la pace nel mondo, partirà un solenne corteo diretto verso la chiesa parrocchiale. Ad accompagnare la statua lungo le strade del borgo ci saranno le note della banda musicale e la suggestiva presenza degli Archibugieri S.S. Sacramento di Cava de’ Tirreni, che renderanno omaggio al Patrono con il loro tradizionale apparato storico.
Gli interventi tecnici e la celebrazione liturgica
Una volta giunti in chiesa, la parola passerà al restauratore, che illustrerà ai presenti le fasi del delicato intervento conservativo che ha permesso di preservare la struttura e i colori originali del simulacro. A seguire, la comunità si raccoglierà per la Novena e per la celebrazione della Santa Messa, che per l’occasione sarà presieduta da Padre Michele Petruzzelli, Abate dell’Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni.
Verso la festa del 3 febbraio
Il ritorno della statua segna l’inizio dei giorni più caldi della devozione locale. Le celebrazioni di domenica fanno infatti da preludio alla festa liturgica ufficiale che si terrà il prossimo 3 febbraio. In quell’occasione, la statua restaurata attraverserà nuovamente le vie del paese nella tradizionale processione, simbolo di una devozione che ancora oggi continua a raccontare la storia, la tradizione e la memoria condivisa di un intero popolo.