Dal prossimo 1° febbraio, lo storico impianto del PalaTulimieri di Salerno cesserà ufficialmente la propria disponibilità per le attività sportive. La decisione è stata formalizzata dall’Ufficio Gestione Impianti Sportivi del Comune attraverso una delibera specifica, inviata alle società Pattinaggio Roller Salerno e Tropical Gym Dance. Il provvedimento si inserisce nel più ampio piano di riqualificazione dello stadio Arechi e del campo Volpe, con la consegna della struttura alla Regione Campania per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione previsti.
Le conseguenze per il tessuto sportivo locale
La sospensione delle attività presso il PalaTulimieri avrà un impatto immediato sulla comunità sportiva. Secondo quanto comunicato dalla Roller Salerno, il provvedimento colpisce direttamente oltre 200 tesserati, tra cui moltissimi bambini e ragazzi impegnati nelle discipline di Pattinaggio Artistico, Pattinaggio Corsa, Hockey e Mini Hockey.
L’associazione ha espresso forte preoccupazione per la perdita di un presidio sociale e formativo che, da decenni, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita dei giovani atleti salernitani, grazie al lavoro di dirigenti e tecnici.
La dura reazione della Roller Salerno
La società sportiva ha risposto duramente alla delibera comunale, denunciando una gestione puramente burocratica di una realtà che coinvolge centinaia di famiglie. In una nota ufficiale, la Roller Salerno ha sottolineato il valore storico dell’impianto, affermando: «Non state liberando un immobile, state deportando un’intera comunità. Stiamo parlando di oltre 40 anni di storia sportiva, fatta di sacrifici economici delle famiglie, passione e risultati a livello nazionale ed europeo». Il sodalizio ha definito la chiusura un «atto scellerato» che mette a serio rischio il futuro agonistico in città, assicurando che le responsabilità di tale scelta resteranno «scolpiti nella memoria di ogni atleta, genitore e tecnico».
Incertezze sui progetti di riqualificazione
Nonostante la chiusura imminente per favorire i lavori diretti dalla Regione Campania, permangono dubbi sulle tempistiche e sulle modalità degli interventi. Il provvedimento di consegna dell’impianto avviene infatti in un contesto in cui non sono stati ancora definiti i progetti esecutivi per il campo Volpe, lasciando le società in una condizione di incertezza logistica.