“Mentre il dibattito politico cittadino è concentrato su una presunta crisi amministrativa, destinata a risolversi con meri equilibri di potere, passa quasi sotto silenzio una vicenda di grande rilievo per l’interesse pubblico”. È quanto denuncia Fratelli d’Italia in merito alla gestione delle aree gravate da uso civico a favore della collettività battipagliese.
Le critiche del circolo cittadino
Al centro delle critiche del Coordinatore cittadino di FdI, Nunzio Vitolo, vi è la determina del 30 dicembre 2025 con cui il Comune di Battipaglia ha affidato un incarico di supporto al RUP per attività riguardanti terreni situati nei comuni di Eboli, nelle località Lago–Aversana–Campolongo, e di Pontecagnano Faiano, in località Difesa Nuova.
“Pur senza entrare nel merito della legittimità formale dell’atto – spiega Vitolo – emergono evidenti criticità procedurali, giuridiche e politico-amministrative che non possono essere ignorate”. La questione, infatti, trae origine dalla delibera di Giunta comunale n. 235 del 24 settembre 2012, con cui fu riavviato il procedimento di sdemanializzazione di terre collettive occupate abusivamente.
Su quel procedimento, ricorda FdI, “si sono già espressi in senso negativo la Regione Campania, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino e, in maniera definitiva, il Consiglio di Stato con la sentenza n. 3251 del 2019”. Un quadro che, secondo Vitolo, “configura una situazione giuridica chiara, consolidata e non superabile con semplici atti amministrativi ordinari”.
Da qui l’affondo politico: “Qualsiasi tentativo di riattivare il procedimento richiederebbe un preciso atto di indirizzo politico, non potendo essere considerato una mera attività gestionale”.
Ulteriori perplessità riguardano il legame tra l’iniziativa e la pianificazione urbanistica comunale. “Il PUC – sottolinea Vitolo – è stato adottato, revocato e rielaborato nel 2022, ma non ha prodotto atti successivi ed è oggi soggetto a una normativa regionale più stringente, che esclude dalla perimetrazione gli immobili privi di legittimità edilizia o non sanabili”.
La richiesta di chiarimenti
FdI chiede quindi chiarimenti sul coinvolgimento degli organi politici, ricordando che “la competenza in materia di beni collettivi e uso civico spetta al Consiglio Comunale” e ribadendo che “la collettività battipagliese, titolare del diritto di uso civico, deve essere pienamente informata su ogni attività che incida sul proprio patrimonio”.
“In assenza di nuovi elementi giuridici capaci di superare i pareri già espressi – conclude Vitolo – l’Amministrazione ha il dovere di spiegare su quali presupposti normativi si fondi l’atto adottato, evitando il rischio di ulteriori contenziosi e criticità amministrative”.
“Ai posteri l’ardua sentenza”, è la chiosa finale del Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.