Violazione del diritto di accesso agli atti e richiesta d’intervento ispettivo. È quanto formalmente reclamato e richiesto dal gruppo consiliare di minoranza “RinascIspani” relativamente alla vicenda che da diversi mesi tiene banco nel comune d’Ispani in merito alla violazione della parità di genere rispetto alla nomina dei componenti della Giunta comunale.
La denuncia
Nonostante le ripetute richieste da parte del gruppo di minoranza relative a chiarimenti sulla vicenda e la successiva richiesta di accesso agli atti, datata 17 dicembre 2025, nessuna documentazione è stata fornita, secondo quanto dichiarato in una nota dal gruppo di minoranza rappresentato dal capogruppo Gianfranco Ionnito. Motivo quest’ultimo che ha indotto la compagine politica RinascIspani a chiedere l’intervento del Prefetto di Salerno e del Difensore civico affinché venga rimosso l’ostacolo all’esercizio del mandato ispettivo, sia sollecitata l’immediata consegna di tutta la documentazione agli atti del comune di Ispani e relativa al mancato rispetto della normativa di genere e venga garantito il rispetto delle prerogative dei Consiglieri Comunali previste dalla Legge.
“Gravi ritardi nel pagamento degli stipendi”
Il gruppo RinascIspani inoltre si è soffermato su un’altra problematica che riguarderebbe “i gravi ritardi nel pagamento delle spettanze salariali ai dipendenti della ditta GENERAL ENTERPRISE SRL (ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti) operanti presso il nostro Comune”, scrivono in una nota i consiglieri di minoranza. A questo va aggiunta l’assenza della spazzatrice “originariamente assegnata al comune d’Ispani e sostituita da un mezzo proveniente dal comune di Sapri che deve attraversare territori di altri Comuni con modalità gestionali ed autorizzative non chiare”.
Le richieste
Una serie di criticità che hanno indotto i consiglieri di minoranza a sollecitare l’intervento dell’amministrazione comunale e degli uffici preposti. E non solo. Secondo quanto affermato dal gruppo RinascIspani “in caso di inadempienza retributiva della ditta, il Comune ha l’obbligo di attivare il potere sostitutivo, provvedendo al pagamento diretto delle retribuzioni arretrate detraendole dalle fatture dovute alla società”.
“Qualora le suddette criticità (gli stipendi e gestione anomala dei mezzi) dovessero protrarsi o ripresentarsi in futuro – scrivono nella nota- si provvederà senza ulteriore preavvisi a formalizzare regolare denuncia/esposto presso gli Uffici e le Autorità competenti”.