Salerno, crollo sul lungomare di Torrione: la dura denuncia del M5S contro la malagestione

Scritto il 29/01/2026
da Redazione Infocilento

Il crollo sul lungomare di Torrione scatena la polemica politica a Salerno. Il M5S denuncia anni di mancata manutenzione e propaganda: "Sicurezza ignorata"

Il crollo verificatosi sul lungomare di Torrione ha sollevato un acceso dibattito politico a Salerno, trasformandosi nel simbolo di una gestione amministrativa finita nel mirino delle opposizioni. Il Movimento 5 Stelle ha espresso una dura condanna attraverso una nota ufficiale, definendo l’accaduto non come un evento isolato, ma come la conseguenza diretta di decenni di mancata manutenzione e scelte politiche focalizzate sull’estetica a discapito della sicurezza infrastrutturale.

Le accuse del Movimento 5 Stelle sulla sicurezza urbana

Secondo gli esponenti del Movimento, la voragine aperta sul lungomare rappresenta il culmine di trent’anni di incompetenza e propaganda. La denuncia sottolinea come le segnalazioni inviate dai cittadini nel corso del tempo siano rimaste inascoltate, favorendo interventi di facciata piuttosto che il consolidamento delle fondamenta cittadine.

Il consigliere comunale Claudio Russolillo ha espresso la propria indignazione sottolineando il rischio corso dalla popolazione: “Questa città viene governata guardando le luci accese e non le fondamenta che cedono. Da cittadino prima ancora che da consigliere sono indignato: qui si è giocato con la sicurezza delle persone”. Per il M5S, l’attuale stato del lungomare è la prova di una sicurezza pubblica trattata come un elemento secondario rispetto ad altri interessi.

Critiche al sistema di gestione e responsabilità politiche

La nota prosegue con un attacco diretto al modello amministrativo locale, descritto come un sistema che privilegia l’interesse economico di pochi rispetto alla vita quotidiana e all’incolumità della collettività. Viene contestata quella che gli esponenti definiscono una narrazione tossica, volta a negare l’evidenza dello stato di degrado in cui verserebbe Salerno.

Il comunicato evidenzia che la situazione attuale non può essere archiviata come un semplice incidente: “Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: un lungomare che cede, una città che si sgretola, una sicurezza pubblica trattata come fastidio e non come priorità”. Il Movimento ribadisce la volontà di non accettare tentativi di minimizzazione da parte di chi cerca di giustificare il fallimento delle politiche di manutenzione.

Il fallimento del sistema e l’appello al cambiamento

Anche l’ex senatore Andrea Cioffi è intervenuto sulla vicenda, ribadendo che quando la sicurezza dei luoghi pubblici viene meno, le cause vanno ricercate nelle responsabilità politiche e non nella fatalità. Cioffi ha dichiarato che “quando crolla la sicurezza pubblica non è fatalità: è il fallimento di un sistema di potere che va affrontato, smascherato e sconfitto con determinazione e coraggio”.

La critica si estende a quella che viene definita una rete di complicità che avrebbe permesso il logoramento delle infrastrutture urbane. Il Movimento 5 Stelle conclude chiedendo un’assunzione di responsabilità precisa per quella che descrive come una distruzione della città che ha radici profonde e nomi identificabili, richiamando alla necessità di spezzare l’attuale equilibrio gestionale per garantire un futuro sicuro ai residenti di Salerno.