L’iniziativa ministeriale della Domenica al Museo di febbraio 2026 ha confermato ancora una volta la centralità della Campania nel panorama culturale nazionale. Con la Reggia di Caserta a guidare la classifica regionale grazie a oltre 11.000 ingressi, posizionandosi quarta a livello italiano, l’intero territorio ha vissuto una giornata di grande affluenza.
Accanto ai giganti come Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, i siti del salernitano continuano a rappresentare tappe fondamentali per chi cerca un’esperienza immersiva nella storia antica.
Il richiamo di Paestum e Velia
Il Parco Archeologico di Paestum e Velia ha fatto segnare 1724 accessi, distinguendosi per una proposta culturale che unisce archeologia e paesaggio. Durante questa edizione della Domenica al Museo, i templi dorici di Paestum e l’area archeologica di Velia hanno accolto numerosi visitatori, confermando l’efficacia del biglietto unico e della gestione integrata dei due siti.
La possibilità di accedere gratuitamente a questi luoghi permette al pubblico di riscoprire non solo la magnificenza architettonica della Magna Grecia, ma anche la storia del pensiero filosofico legata alla scuola eleatica di Velia.
I dati di febbraio che posizionano il sito primo nel salernitano dimostrano che l’interesse dei turisti e dei residenti non si esaurisce nei siti più iconici, ma si estende verso il Cilento.