Da Carmelo Infante appello al cuore della città: l’U.S. Agropoli chiama a raccolta i suoi tifosi

Scritto il 02/02/2026
da Ernesto Rocco

Il presidente onorario Carmelo Infante scuote l’ambiente dell’U.S. Agropoli 1921: un richiamo alla responsabilità per i tifosi e l’importanza del sostegno concreto per valorizzare i sacrifici della proprietà

Il calcio, ad Agropoli, non è solo una questione di schemi tattici o risultati sul campo; è un patrimonio collettivo che richiede cura, presenza e, soprattutto, responsabilità. Con un intervento diretto e privo di filtri, il presidente onorario dell’Unione Sportiva Agropoli 1921, Carmelo Infante, ha lanciato un appello accorato alla tifoseria, sottolineando come il futuro del progetto sportivo dipenda in egual misura dagli sforzi della società e dalla risposta del pubblico.

Il sacrificio della proprietà: investire nel futuro

Dietro la solidità di un club storico come quello delfino, si cela un impegno economico e organizzativo che la proprietà porta avanti con dedizione, spesso nel silenzio delle istituzioni e lontano dai riflettori. Gli investimenti effettuati finora riflettono la volontà di mantenere l’Agropoli a livelli competitivi, ma questi sforzi rischiano di restare isolati se non supportati da una piazza vibrante.

“Dovete fare sacrifici come li facciamo noi, per dare senso logico a tutto”, ha dichiarato Infante, mettendo in chiaro che la sostenibilità di un club di calcio moderno non può prescindere da una partecipazione di massa che, in questa stagione, è apparsa finora sottotono.

La responsabilità del tifoso: oltre il risultato

Il fulcro del messaggio di Infante risiede nella ridefinizione del ruolo del sostenitore. Non un semplice spettatore dei successi, ma un pilastro nei momenti di incertezza. Il presidente onorario ha voluto ricordare ai cittadini che l’appartenenza si dimostra con la presenza fisica e il calore umano, elementi che finora sono mancati in modo preoccupante.

“Cari tifosi, avete responsabilità verso la squadra”, ammonisce Infante nel suo appello. “Il primo dovere di un tifoso vero è essere al fianco della propria squadra, sia nei successi sia nelle difficoltà. L’assenza o il disimpegno non sono opzioni: la coesione e la fedeltà sono elementi di passione decisivi per ambire a traguardi migliori!”

Un ultimatum alla piazza: meno parole, più fatti

La dirigenza non nasconde una certa amarezza per una risposta del pubblico che non è stata all’altezza delle aspettative generate dal blasone della maglia e dalla serietà del progetto tecnico. L’appello si chiude con una richiesta di pragmatismo, un invito a trasformare l’attaccamento ai colori in una presenza costante sugli spalti.

Il presidente onorario è stato perentorio nella sua conclusione: “Adesso mi aspetto risposte concrete, basate sui fatti e senza chiacchiere”. Un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: l’U.S. Agropoli 1921 ha bisogno del suo popolo per continuare a sognare in grande. La palla, ora, passa definitivamente ai tifosi.