Carabinieri forestali in Campania: il bilancio operativo del 2025. In Cilento lotta agli abusi edilizi

Scritto il 02/02/2026
da Redazione Infocilento

I Carabinieri forestali della Campania presentano i dati 2025: oltre 73mila controlli, 27 arresti e 3 milioni di euro in sanzioni contro roghi e abusivismo.

L’attività operativa dei Carabinieri forestali in Campania nel corso del 2025 ha delineato un quadro di intervento capillare a presidio dell’ambiente e della legalità. I dati complessivi confermano l’entità dello sforzo messo in campo: 73.275 controlli, 3.480 reati perseguiti, 1.044 sequestri, 27 arresti e 2.515 illeciti amministrativi, per un valore complessivo di sanzioni notificate pari a € 2.977.373,88.

Contrasto ai roghi tossici e alle gestioni illecite di rifiuti

Nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, i controlli specialistici hanno interessato 199 siti, portando al sequestro di 114 attività e 49 mezzi. Gli interventi hanno colpito officine, carrozzerie e opifici tessili privi di autorizzazioni ambientali. Grazie alle modifiche introdotte dal Decreto legge 116/2025, sono stati eseguiti arresti in flagranza differita per combustioni illecite documentate da telecamere, come nel caso dell’incendiario di Caivano.

L’impiego di mini telecamere è diventato sistematico per contrastare gli sversamenti, permettendo di individuare i responsabili di abbandoni reiterati con il conseguente ritiro della patente di guida. In totale, nel settore rifiuti, sono state segnalate 893 gestioni illecite con 514 sequestri e sanzioni per oltre 950.000 euro.

Lotta all’abusivismo edilizio e tutela del territorio

Il contrasto agli illeciti urbanistici è stato particolarmente incisivo lungo la costa del Parco nazionale del Cilento, dove sono state scoperte lottizzazioni abusive a Castellabate (10.000 mq) e Camerota (8.000 mq). Le operazioni hanno riguardato anche la trasformazione di strutture turistiche in complessi residenziali e il sequestro di impianti di calcestruzzo abusivi.

Parallelamente, la vigilanza contro i disboscamenti ha portato alla luce tagli illegali nei monti Picentini e distruzioni di macchia mediterranea a Massalubrense. Complessivamente, si registrano 527 reati urbanistico-paesaggistici e 101 segnalazioni relative a danneggiamenti del patrimonio boschivo.

Tutela dei fiumi e contrasto all’inquinamento idrico

L’azione di polizia fluviale ha portato alla demolizione di 60 strutture di pesca abusive alla foce del Volturno e al sequestro di aree demaniali occupate illegalmente ad Agropoli e Villa Literno. Sul fronte dell’inquinamento, sono stati operati sequestri rilevanti presso impianti industriali a Caivano e Sparanise, dove sono stati accertati scarichi fuori norma nei canali e nei torrenti.

Particolare rilievo ha assunto l’operazione “Rinascita Sarno”, condotta con il NOE, che ha visto 131 controlli e 41 sequestri. Rimane costante anche l’attenzione verso lo sversamento dei reflui zootecnici nell’agro aversano, con 19 reati segnalati nella sola provincia di Caserta.

Emergenza incendi boschivi

Il 2025 è stato caratterizzato da condizioni meteoclimatiche sfavorevoli che hanno favorito la propagazione dei roghi. Si contano 469 eventi per un totale di 7.232 ettari percorsi dal fuoco. Salerno risulta la provincia più colpita con 248 incendi, mentre Caserta registra la maggiore superficie bruciata (2.878 ha).

L’attività investigativa ha permesso di denunciare 45 presunti incendiari, con l’applicazione di 5 misure cautelari. Molti responsabili sono stati individuati grazie a tecnologie di videosorveglianza in aree già colpite in passato, come avvenuto a Montemiletto e nell’Isola d’Ischia.

Bracconaggio e benessere animale

La protezione della fauna ha portato a 116 notizie di reato e all’arresto di due soggetti nel Parco del Vesuvio per possesso di armi clandestine. Tra i sequestri più significativi figurano 110 kg di anguille, specie protetta dalla CITES, destinate al commercio illegale.

Per quanto riguarda il benessere animale, sono stati segnalati 87 reati. Gli interventi hanno riguardato il sequestro di allevamenti abusivi per carenze igieniche a Marcianise e il soccorso di animali vittime di maltrattamenti o mutilazioni, come il caso dei cani con “morso modificato” nel casertano.

Sicurezza alimentare e tutela del consumatore

In sinergia con i servizi sanitari, i Carabinieri forestali hanno operato numerosi sequestri di prodotti non tracciati o scaduti. Tra le operazioni principali:

  • 3.000 kg di pesce non tracciato sequestrato a Napoli;
  • 165 carcasse di ovi-caprini e tagli di carne privi di etichettatura nel casertano;
  • 1.100 kg di alimenti scaduti presso un’azienda dolciaria nell’avellinese.

Complessivamente, nel settore agroalimentare, sono stati elevati 67 illeciti amministrativi per un importo di oltre 288.000 euro.