Ci sono decisioni che non si fermano con l’ultimo respiro, ma continuano a parlare, a prendersi cura, a dare speranza. È il caso della volontà espressa in vita da un cittadino di Caggiano che, anche dopo la sua scomparsa, ha scelto di stare accanto agli altri, trasformando il dolore in un atto d’amore concreto.
Una donazione dal significato profondo
Prima di morire, l’uomo aveva manifestato un desiderio semplice e profondo: aiutare il Presidio Ospedaliero “Luigi Curto” di Polla, con un’attenzione particolare al reparto di Oncologia. Una volontà raccolta e rispettata dalla moglie, che con grande forza e dignità ha deciso di portarla a compimento, rendendo reale quel gesto di altruismo pensato quando la vita stava per spegnersi.
Un macchinario fondamentale per i pazienti oncologici
La donazione riguarda un monitor multiparametrico, uno strumento fondamentale per il controllo costante dei parametri vitali dei pazienti oncologici. Un apparecchio che non è soltanto tecnologia, ma un alleato silenzioso nella quotidiana battaglia contro la malattia, capace di offrire sicurezza, attenzione e cura.
Questa donazione parla di responsabilità, di amore che non si consuma, di una vita che continua a generare bene anche dopo la fine. Un esempio silenzioso ma potente, che ricorda a tutti come la solidarietà possa diventare eredità e come, anche nel dolore, sia possibile accendere una luce di speranza.