Emergono nuovi e significativi sviluppi sulla scomparsa di don John Fredy Gutierrez Sanchez, il sacerdote colombiano di 49 anni di cui si sono perse le tracce da oltre due anni. Nonostante le ipotesi iniziali lo collocassero all’estero, tra il Portogallo, il Brasile o l’Africa, le ultime indiscrezioni indicano che l’uomo si troverebbe in Campania. Nello specifico, il religioso sarebbe a Napoli, dove si sarebbe trasferito insieme a una donna originaria di Vallo della Lucania.
Le conferme sulla presenza in Campania
La notizia, che ha scosso gli ambienti ecclesiastici e le comunità del Cilento, ha trovato un riscontro pubblico durante la trasmissione televisiva Dentro la Notizia, approfondita dai canali Mediaset attraverso il giornalista cilentano Vincenzo Rubano. A fornire dettagli circostanziati è stato don Patrizio Coppola, appartenente all’Arcidiocesi di Salerno, il quale ha espresso fermezza sulla reale posizione del collega. «C’è chi dice che sia in Portogallo, chi in Brasile o in Africa – ha dichiarato don Coppola – ma io ho la certezza che don John sia in Campania, a Napoli, con una donna di Vallo della Lucania».
La questione dell’indennità economica e il tribunale ecclesiastico
Secondo quanto trapelato, l’irreperibilità di don John non sarebbe casuale ma una scelta volontaria. Il sacerdote starebbe evitando i contatti per impedire la notifica formale della sospensione, atto che comporterebbe l’immediata perdita dell’indennità economica erogata dalla diocesi. Il Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Napoli sta tentando da mesi di portare a termine l’iter burocratico, scontrandosi tuttavia con l’impossibilità di rintracciare il destinatario del provvedimento.
Il passato nel Cilento e le tensioni con le gerarchie
Don John è stato per anni una figura di spicco e carismatica a Stella Cilento, Magliano Vetere, Piaggine e Valle dell’Angelo. Il suo stile pastorale informale e la vicinanza ai giovani gli avevano garantito un vasto consenso popolare, ma avevano anche generato frizioni con le autorità della Chiesa. Nel 2019, il suo trasferimento scatenò proteste e mobilitazioni da parte dei fedeli, che si opposero fermamente alla sua partenza. Tuttavia, dopo l’esecutività del provvedimento, il sacerdote è progressivamente sparito dai radar, con l’ultima presenza accertata risalente al Natale del 2023.
La convocazione ufficiale e le prossime tappe
La vicenda, che intreccia scelte personali e diritto canonico, attende ora un punto di svolta. Anche la famiglia adottiva di Altavilla ha confermato l’assenza di contatti diretti con l’uomo. Il Tribunale ecclesiastico ha intanto fissato una data cruciale: il 23 marzo, giorno in cui è prevista la comparizione del religioso. Resta da vedere se don John deciderà di presentarsi o se il mistero sulla sua latitanza continuerà a dividere il territorio cilentano.