Il calciomercato giovanile accende i riflettori su una delle promesse più interessanti del territorio salernitano. Alberto Barlotti, attaccante classe 2008 originario di Capaccio Paestum, lascia ufficialmente la Cavese per trasferirsi all’Avellino. Un salto di categoria importante per il giovane calciatore, che passa dalle formazioni Allievi alla prestigiosa vetrina del campionato Primavera 2.
Per Barlotti si tratta di una vera e propria occasione d’oro. L’Avellino, infatti, sta disputando una stagione di alto profilo ed è attualmente in piena lotta per conquistare un posto nei play-off. L’inserimento dell’attaccante capaccese nella rosa biancoverde rappresenta un innesto di prospettiva per il club irpino, che si assicura un giocatore distintosi negli ultimi anni per disciplina, duttilità tattica e fiuto del gol.
Sulle orme delle leggende capaccesi
Il trasferimento ha generato grande entusiasmo nella comunità di Capaccio Paestum, che vede in Alberto l’erede di una lunga e gloriosa tradizione di calciatori locali capaci di imporsi ad alti livelli partendo proprio da Avellino. La speranza dei tifosi è che Barlotti possa ripercorrere le tappe dei suoi illustri concittadini come Vincenzo Romano, protagonista ad Avellino per cinque stagioni e vincitore di una Coppa Italia con la maglia della Roma; Gil Voria, difensore che ha lasciato il segno nel calcio professionistico, oggi allenatore del Siena; Angelo Alessio, forse il nome più celebre, che dopo tre anni e mezzo in Irpinia ha vissuto una carriera di spessore in Serie A, conquistando anche una Coppa Italia e una Coppa UEFA con la Juventus.
Barlotti arriva ad Avellino con l’umiltà di chi deve ancora dimostrare tutto, ma con la consapevolezza di avere i mezzi tecnici per diventare un punto fermo della Primavera e, in futuro, puntare alla prima squadra. Il percorso è tracciato, ora la parola passa al campo.