Capaccio Paestum punta alla Bandiera Blu 2026: approvato il piano d’azione per la sostenibilità

Scritto il 08/02/2026
da Alessandra Pazzanese

Il Comune di Capaccio Paestum approva l'Action Plan 2026-2028 per la Bandiera Blu: mobilità sostenibile e lotta al cambiamento climatico al centro della strategia

Il Comune di Capaccio Paestum conferma la sua ambizione verso l’eccellenza ambientale. L’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Paolino ha ufficialmente approvato il “Piano di azione per la sostenibilità” (Action Plan), un passaggio fondamentale per la candidatura al prestigioso programma internazionale Bandiera Blu 2026.

Una strategia integrata per il futuro del territorio

Il documento approvato non è una semplice formalità burocratica, ma un vero e proprio strumento di pianificazione locale che delinea le linee guida per il triennio 2026-2028. In linea con le direttive della FEE (Foundation for Environmental Education) e gli obiettivi del Green Deal europeo, il piano punta a superare la frammentazione delle politiche di settore per adottare una strategia di decarbonizzazione unitaria e radicata sul territorio.

L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare uno sviluppo che preservi la salute e la prosperità del pianeta attraverso misure concrete che integrano ambiti diversi: dalla gestione delle risorse idriche alla tutela della biodiversità.

I pilastri dell’Action Plan

Il piano d’azione, redatto dal Settore Ecologia e Ambiente con il supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, si focalizza su cinque aree tematiche prioritarie: mobilità sostenibile per ridurre l’impatto dei trasporti sul litorale e nel centro urbano; sostenibilità per migliorare la qualità della vita dei residenti e l’accoglienza turistica; azioni mirate alla protezione degli ecosistemi terrestri e marini del territorio pestano; misure di adattamento per contrastare il surriscaldamento globale.

Prossimi passi verso il riconoscimento internazionale

L’approvazione è avvenuta con voto unanime da parte della Giunta; il documento è stato già trasmesso alla Fee. Questo passo dovrebbe segnare, almeno in teoria, l’inizio di un percorso di monitoraggio annuale che accompagnerà la transizione ecologica della città, permettendo di aggiornare le strategie in base ai progressi tecnologici e ai risultati ottenuti sul campo.