Il territorio cilentano ha dato l’ultimo saluto a Maria Del Verme, figura di riferimento e pilastro discreto di una delle famiglie più influenti dell’area. Madre di Franco Alfieri, già sindaco e presidente della Provincia di Salerno, di Lucio, già vertice della BCC Magna Grecia, e degli imprenditori Domenico ed Elvira, la signora Maria ha incarnato un modello di dedizione totale alla famiglia.
Donna di eccezionale riserbo, ha trascorso la vita accanto al marito Tonino, scomparso cinque anni fa, rappresentando per i figli una guida costante e un supporto silenzioso durante le rispettive carriere professionali e pubbliche.
Una partecipazione corale ai funerali
Le esequie, tenutesi presso la chiesa di Sant’Antonio a Torchiara, hanno visto una grande partecipazione. Oltre ai numerosi amici di famiglia e agli amministratori locali, è stata registrata la presenza dell’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca. I presenti hanno accolto con un applauso l’arrivo di Franco Alfieri, in questo periodo delicato della sua vita.
Il momento è stato carico di tensione emotiva: molti dei presenti hanno voluto manifestare non solo il cordoglio per la perdita della madre, ma anche una vicinanza umana al politico cilentano, attualmente sottoposto a misure restrittive.
Il dibattito sulle misure giudiziarie
L’evento luttuoso ha riacceso i riflettori sulla situazione giudiziaria di Franco Alfieri, attualmente agli arresti domiciliari. Nonostante il permesso ottenuto per partecipare ai funerali, tra i presenti è emersa la delusione (e per alcuni la rabbia) per il rigore con cui è stata gestita la vicenda: per Alfieri, infatti, non è stato possibile visitare la madre dopo la notizia del decesso per un ultimo commiato.
C’è chi ha ritenuto questa rigidità dei magistrati eccessiva, specialmente alla luce della recente pronuncia della Corte di Cassazione. I giudici supremi hanno infatti rinviato gli atti ai colleghi salernitani, sottolineando come attualmente non risulterebbero adeguatamente provati i rischi di inquinamento probatorio o di reiterazione delle condotte, considerando anche il mutamento degli assetti politici locali.
Di fatto, però, in attesa di una svolta, i togati hanno agito nel rispetto dei provvedimenti attuali andando oltre il momento emotivo.
Le prospettive legali e il legame con la comunità
Nonostante il dolore per il lutto, per Franco Alfieri potrebbero aprirsi spiragli positivi già nei prossimi giorni. I giudici dovranno infatti pronunciarsi nuovamente sulle misure cautelari relative al procedimento di Salerno, dove l’accusa riguarda l’ipotesi di voto di scambio politico-mafioso. Per l’altro filone investigativo a Vallo della Lucania, che ipotizza il reato di corruzione, è invece già previsto il solo obbligo di dimora a Torchiara.
In questo passaggio critico, segnato dalla perdita personale e dalle battaglie legali, la famiglia Alfieri, è in particolare Franco, sembra trovare conforto nel calore dimostrato dalle comunità amministrate nel corso degli anni, che hanno trasformato il rito funebre in una manifestazione di affetto collettivo.