Alligatore a Paestum: tra mistero social e mobilitazione reale. Esche per provare a catturarlo

Scritto il 10/02/2026
da Ernesto Rocco

Un alligatore avvistato nei canali di Capaccio Paestum scatena più curiosità che panico: esche per provare a recuperarlo

Non sarebbe un fotomontaggio e, a quanto pare, nemmeno l’ultimo scherzo di un Carnevale particolarmente ispirato. A Capaccio Paestum la realtà ha superato la fantasia, trasformando un canale consortile in una succursale della Florida. Quando le prime immagini di un alligatore hanno iniziato a rimbalzare sui social, la reazione della comunità è stata divisa tra il sospetto verso l’intelligenza artificiale e l’ironia politica, visti i recenti scossoni amministrativi in città.

La task force per cercare l’alligatore

Eppure, quel corpo squamoso che affiorava tra le acque di un canale consortile che collega Laura e Gromola sarebbe vero. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando un dispiegamento di forze degno di un film d’azione: Polizia Municipale, Consorzio di Bonifica, Protezione Civile, guardie ambientali NOETAA e gli esperti del WWF.

La domanda che rimbalza tra i bar e le piazze è solo una: come ci è finito il rettile in un canale della piana del Sele? L’ipotesi più accreditata è quella dell’abbandono. Qualcuno potrebbe aver acquistato l’esemplare illegalmente quando era ancora piccolo e innocuo, decidendo poi di disfarsene una volta diventato troppo ingombrante per la vasca di casa.

Droni ed esche per trovarlo

Il piano di cattura è scattato con il posizionamento di esche strategiche e l’uso di droni per mappare dall’alto ogni centimetro del corso d’acqua. Nonostante i severi avvertimenti delle autorità, che invitano alla prudenza, il richiamo della curiosità si è rivelato irresistibile. Una folla si è riversata sulle sponde, armata di smartphone e tanta pazienza. Ma il rettile sembrava avere altri piani, di lui nessuna traccia.

Mentre i vigili urbani si sono trasformati in improbabili pescatori, la preoccupazione principale degli esperti resta la tutela della biodiversità e l’incolumità dell’animale stesso, che si trova in un habitat decisamente alieno. Tra canali sotterranei e fitta vegetazione, le ricerche proseguono senza sosta, mentre il mistero si infittisce: Paestum attende di sapere se il suo nuovo, temibile cittadino deciderà finalmente di uscire allo scoperto o se preferirà rimanere una leggenda metropolitana tra i canneti. E sui social l’ironia spopola.