Il futuro dell’aeroporto di Salerno torna al centro del dibattito istituzionale dopo un confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Enac e Gesac. L’obiettivo principale dell’incontro è stato definire un percorso di rilancio dello scalo, reso necessario da una contrazione dei volumi di traffico registrata dopo la fase iniziale di operatività. I sottosegretari di Stato al Mit, Tullio Ferrante e Antonio Iannone, hanno confermato l’impegno del Governo nel potenziamento del sistema aeroportuale campano.
Investimenti strutturali e potenziamento dei servizi
Uno dei pilastri del piano di sviluppo riguarda il completamento degli interventi infrastrutturali. Entro la prossima estate è prevista l’ultimazione dei lavori di adeguamento del terminal di aviazione generale, un’opera strategica pensata per incentivare il segmento dei voli privati.
Nonostante le criticità emerse durante il tavolo tecnico (già previsto nelle scorse settimane e poi rinviato) i rappresentanti del Mit hanno evidenziato numerose opportunità per valorizzare le potenzialità dello scalo, puntando su una crescita costante che possa sostenere l’economia locale.
Accessibilità e collegamenti intermodali
Il tema della limitata accessibilità è stato identificato come uno dei principali freni allo sviluppo della struttura. Per ovviare a questo problema, i sottosegretari hanno auspicato un cambio di passo radicale attraverso diverse direttrici:
- Il rafforzamento del collegamento tramite bus shuttle tra la stazione ferroviaria di Salerno e l’aeroporto.
- L’avanzamento dei lavori per la realizzazione della metropolitana.
- Una gestione più efficiente del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione all’area cilentana.
“La limitata accessibilità dello scalo richiede un cambio di passo radicale. Salutiamo favorevolmente la possibilità di promuovere il rafforzamento del collegamento tramite bus shuttle tra la stazione di Salerno e l’aeroporto”, hanno dichiarato Ferrante e Iannone.
La proposta sull’azzeramento dell’addizionale comunale
Per rendere lo scalo maggiormente competitivo rispetto ad altre realtà nazionali che hanno già adottato misure simili a partire da gennaio 2026, si è discusso dell’azzeramento dell’addizionale comunale. Questa misura permetterebbe di abbattere le tasse di imbarco, attirando un numero maggiore di passeggeri e compagnie aeree. In merito a questo punto, il ruolo della Regione Campania è considerato fondamentale. Secondo quanto emerso, la questione era già stata oggetto di dialogo tra la Gesac e l’assessore regionale Casillo, segnale che la strada verso una riduzione della pressione fiscale sui voli potrebbe essere già stata tracciata.
Sinergia istituzionale per il turismo internazionale
Il rilancio dell’aeroporto non può prescindere da una visione d’insieme che coinvolga il sistema ricettivo e la promozione territoriale. I sottosegretari hanno rimarcato la necessità di un piano di marketing mirato verso i mercati turistici internazionali. “L’aeroporto di Salerno riveste un ruolo strategico per lo sviluppo della Campania e, per questo, come Mit abbiamo voluto investire sul potenziamento dello scalo”, hanno ribadito i rappresentanti del Ministero, annunciando che verrà convocata una nuova riunione allargata alla Regione Campania per consolidare la sinergia istituzionale.