L’amministrazione comunale di San Giovanni a Piro ha ufficialmente intrapreso il percorso per l’acquisizione al patrimonio pubblico della Cappella dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, situata nella frazione di Bosco. La decisione è stata formalizzata attraverso una delibera che definisce l’atto di indirizzo per salvaguardare un bene considerato di cruciale interesse storico, architettonico e identitario per l’intera comunità locale.
La struttura
La struttura, che sorge lungo via San Nicola — un tempo denominata “Strada del Palazzo Abbaziale” — rappresenta una testimonianza preziosa del passato religioso e sociale della zona. Situata a breve distanza dalla Chiesa Madre, la cappella è caratterizzata da un accesso suggestivo tramite una rampa di gradoni in pietra locale, elemento che ne sottolinea il valore estetico e paesaggistico.
Dettagli dell’operazione e stima del valore
L’operazione di acquisizione si fonda sulla necessità di garantire la tutela, la conservazione e la successiva valorizzazione del bene, in linea con le disposizioni del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Per determinare il valore economico del complesso, che comprende sia l’edificio della cappella sia il sagrato circostante, l’Ufficio Tecnico ha dovuto procedere con un criterio comparativo particolare.
Data l’assenza di banche dati dirette per immobili di tale specificità, il Responsabile del Settore Urbanistica, l’architetto Giuseppe Del Medico, ha utilizzato come parametro di riferimento l’acquisizione della Cappella della Madonna di Pompei, avvenuta nel 2009. Sulla base di questi rilievi, il valore di mercato è stato stimato in circa 18.000,00 euro.
Prossimi passi per la municipalità
Con l’approvazione di questo atto, la giunta guidata dal sindaco Ferdinando Palazzo ha dato mandato al Responsabile dell’Area Tecnica di avviare i contatti formali con i proprietari e completare le verifiche catastali e urbanistiche necessarie al perfezionamento del passaggio di proprietà.
L’obiettivo finale dell’ente è quello di sottrarre il bene al rischio di degrado, restituendolo pienamente alla fruizione dei cittadini e inserendolo in un circuito di valorizzazione che possa esaltare la memoria storica della frazione Bosco.