Fondi legge Salva Borghi, scende il numero dei progetti finanziati: ecco i Comuni del Cilento e Vallo di Diano ammessi

Scritto il 13/02/2026
da Luisa Monaco

Il Ministero dell'Interno finanzia solo 91 progetti della legge Salva Borghi. Tra i beneficiari diversi Comuni del salernitano, ma resta l'allarme Uncem

Si riduce drasticamente il numero dei progetti destinati ai piccoli Comuni nell’ambito del bando derivante dalla legge Salva Borghi. Inizialmente la programmazione prevedeva il sostegno a 144 interventi, ma l’ultimo aggiornamento del Ministero dell’Interno ha ridotto la platea a soli 91 beneficiari. Questa contrazione è scaturita dalla necessità dell’Amministrazione centrale di tutelarsi di fronte ai numerosi ricorsi presentati, portando al contestuale congelamento di 50 milioni di euro.

I progetti approvati nel comprensorio salernitano

Nonostante la riduzione complessiva, diversi enti locali dell’area sud di Salerno sono riusciti a posizionarsi utilmente in graduatoria. Tra questi figurano Torraca e Caselle in Pittari, che hanno ottenuto un finanziamento di 1 milione e 400 mila euro per un piano di valorizzazione dei centri storici. Risultano destinatari di fondi anche i progetti congiunti presentati da Roccagloriosa, Celle di Bulgheria e Ispani (per un totale di 2 milioni e 100 mila euro) e l’asse composto da Casalbuono e Buonabitacolo, beneficiario di 1 milione e 400 mila euro.

Ulteriori risorse sono state stanziate per la riqualificazione di percorsi viari di pregio storico. In questo ambito, riceveranno 1,4 milioni di euro ciascuno i raggruppamenti formati da Cicerale e Ogliastro Cilento, e da Serramezzana e Perdifumo.

La protesta dell’Uncem e le criticità burocratiche

L’Uncem ha manifestato una profonda insoddisfazione per l’esito della procedura, sottolineando come, a otto anni dal varo della legge Realacci, meno di cento progetti siano stati effettivamente finanziati su una domanda complessiva di 2.638 istanze. La situazione appare critica per i Sindaci collocati tra la posizione 92 e la 144, i quali avevano già avviato le fasi di progettazione.

Il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, ha evidenziato l’assenza di nuovi fondi nell’ultima legge di bilancio per lo scorrimento della graduatoria, dichiarando: “Ora sono in un limbo. Nell’ultima legge di bilancio non sono stati trovati nuovi finanziamenti per questi progetti e per scorrere la graduatoria. Ora sono necessarie risposte”.

Oltre alla questione economica, restano nodi irrisolti legati ai tempi di attuazione e alle lentezze della macchina ministeriale. “È trascorso fin troppo tempo da quell’ottima legge rimasta sulla carta tranne che negli articoli riferiti a uffici postali potenziati e a servizi digitali nuovi. Si cambi passo”, ha concluso Bussone, sollecitando la piena attuazione di una norma che riguarda oltre 5.800 Enti locali.