È stato sospeso lo stato di agitazione dei lavoratori della Bamar Italia dopo il pagamento della mensilità di dicembre 2025 e l’impegno formalizzato per il saldo della mensilità di gennaio 2026 entro il 18 febbraio. La decisione arriva al termine di un confronto diretto con la direzione, che ha fornito garanzie concrete sul rispetto degli impegni retributivi.
La vicenda
«Prendiamo atto che la mensilità di dicembre è stata pagata e che è stato fissato un termine preciso per quella di gennaio», dichiara Luigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria dei metalmeccanici della Cisal. «Era una richiesta fondamentale dei lavoratori, che per troppo tempo hanno dovuto attendere ciò che spetta loro per diritto». Vicinanza sottolinea che la sospensione della protesta è un atto di responsabilità: «Abbiamo deciso di interrompere lo stato di agitazione perché di fronte a fatti concreti è giusto dare fiducia. Ma vigileremo affinché tutti gli impegni vengano rispettati integralmente».
Confronto aperto
Il rappresentante dei lavoratori ribadisce la disponibilità al dialogo: «Il confronto resta aperto. Il rispetto dei lavoratori passa prima di tutto dal rispetto delle retribuzioni e della dignità delle persone. Su questo non faremo passi indietro».