La mattina del martedì di Carnevale, solitamente dedicata ai festeggiamenti cittadini, si trasforma quest’anno in un momento di intensa attività amministrativa per il Comune di Agropoli. Il consigliere comunale di minoranza, Raffaele Pesce, ha sollevato forti perplessità riguardo alla convocazione della commissione consiliare urbanistica, definendo la tempistica e l’ordine del giorno come uno “scherzo di cattivo gusto” rivolto alla cittadinanza.
Il nodo della distanza cimiteriale
Al centro del dibattito si trova la proposta di riduzione del vincolo cimiteriale. Secondo quanto riportato da Pesce, l’amministrazione starebbe valutando la possibilità di contrarre tale limite dai canonici 200 metri ad appena 50 metri. Questa misura, resa possibile dalle recenti disposizioni legislative (L. n.199/2025), aprirebbe la strada a nuovi scenari edilizi in aree precedentemente vincolate per ragioni igienico-sanitarie e di rispetto sacrale. Il consigliere sottolinea come la velocità con cui questa pratica è approdata in commissione contrasti nettamente con la lentezza che spesso caratterizza le questioni di interesse generale e diffuso.
Il ruolo della politica e le monetizzazioni
Un altro punto critico sollevato riguarda le pratiche di monetizzazione degli standard urbanistici. Pesce ribadisce una posizione che sostiene da tempo: la commissione consiliare non deve essere intesa come una “commissione tecnica edilizia”. La critica è rivolta a una gestione che, a suo dire, vede i consiglieri occuparsi di singole pratiche piuttosto che di linee guida generali.
Questo approccio rischierebbe di sconfinare in poteri di gestione che non competerebbero al ruolo politico, il quale dovrebbe invece limitarsi alla programmazione e all’indirizzo.
Tempistiche e trasparenza
La segnalazione di Pesce mette in luce quello che lui ritiene un paradosso tipico della macchina amministrativa: la capacità di accelerare improvvisamente i processi quando sussistono “interessi concreti”. La scelta di riunirsi di mattina, in un giorno che per la tradizione locale è di festa, viene interpretata dall’esponente del gruppo Liberi e Forti come un segnale di scarsa attenzione verso la partecipazione pubblica. Mentre la città si prepara al Carnevale, la politica decide di stringere i tempi su temi sensibili come il consumo di suolo e la pianificazione urbana, lasciando aperto il dibattito sulla reale priorità dell’agenda amministrativa agropolese.