L’accessibilità delle infrastrutture ferroviarie torna al centro del dibattito politico e sociale. Al centro della questione si trova la stazione di Salerno, snodo vitale per i collegamenti della dorsale tirrenica e punto di riferimento per il transito verso il Mezzogiorno. Nonostante l’importanza strategica dello scalo, è stata sollevata una formale interrogazione a risposta scritta indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per denunciare le criticità che interessano specificamente i binari 3 e 4.
La mancata interoperabilità dei binari 3 e 4
Il problema principale riguarda l’altezza delle banchine, che non risulterebbero ancora adeguate allo standard europeo H 550 mm. Tale parametro è richiesto dalle Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI) per garantire l’accessibilità alle persone a mobilità ridotta e per uniformare le infrastrutture ferroviarie ai requisiti minimi di sicurezza. La stazione di Salerno, pur essendo uno scalo ad alta frequentazione dove fermano regolarmente i treni a lunga percorrenza, presenta ancora barriere architettoniche che rendono difficoltoso l’accesso ai convogli.
Impatto sui viaggiatori e barriere architettoniche
L’attuale conformazione dei binari genera disagi tangibili per diverse categorie di utenti. Le difficoltà maggiori colpiscono le persone anziane, i viaggiatori con disabilità motorie e chiunque necessiti di un accesso agevolato. In un contesto caratterizzato da anni di investimenti nazionali ed europei destinati all’ammodernamento della rete, la permanenza di tali ostacoli appare in contrasto con gli obiettivi di inclusività prefissati. Il principio sottolineato nell’istanza è chiaro: “L’accessibilità non è un dettaglio tecnico. È un diritto”.
Richiesta di intervento al Ministero
L’interrogazione punta a fare chiarezza sulla programmazione degli investimenti gestiti da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Al Ministro è stato chiesto di verificare le ragioni di questo ritardo e di sollecitare l’avvio rapido dei lavori di adeguamento. L’obiettivo è superare le criticità strutturali di uno dei nodi ferroviari più rilevanti del Sud Italia, garantendo che gli standard di sicurezza e accessibilità siano finalmente rispettati. “Ho chiesto al Ministro se intenda intervenire per superare questo ritardo, verificare eventuali criticità nella programmazione degli investimenti e sollecitare RFI ad avviare rapidamente i lavori”.