La Salernitana cade contro il Monopoli e chiude un febbraio disastroso tra i fischi dell’Arechi.
Una rete favolosa di Scipioni spegne la luce al minuto 53’. Da questo momento in poi, gli uomini di Raffaele (relegato in tribuna per squalifica) perdono la bussola e sono incapaci di reagire.
Con questo risultato i granata sono costretti a guardarsi le spalle dal Cosenza, distante solo tre lunghezze. Mentre le teste di serie scappano irrimediabilmente via, la panchina di Raffaele torna traballante.
A preoccupare, però, non è tanto il singolo risultato, quanto una prestazione impalpabile e priva di carattere a una settimana dal deludente derby contro la Cavese. Questo pomeriggio nemmeno Lescano è riuscito a incidere e a evitare ai suoi i fischi dei novemila dell’Arechi.
Primo tempo
Parte meglio la Salernitana. Granata vicini alla rete al minuto 8’: cross un po’ lungo di Achik e sfera che si stampa sul palo. Il Monopoli regge il colpo e risponde di testa al 18’, tiro non lontano dai pali di Donnarumma.
Al 37’, lampo della Salernitana con Longobardi, poi Achik va giù in area, reclamando calcio di rigore. Non è dello stesso avviso il direttore di gara, che non cambia idea dopo l’FVS. Poco chiare le immagini. Succede poco altro nel finale di prima frazione, dunque squadre a riposo a reti bianche.
La ripresa
A inizio ripresa, la Salernitana si fa vedere in avanti con Molina, buona l’incornata, ma palla fuori.
Al 53’, il Monopoli passa clamorosamente in vantaggio con la rete da premio Puskas di Scipioni. L’attaccante dei pugliesi trova la porta direttamente da centrocampo con una parabola che inganna Donnarumma. Troppo lontano dai pali il portiere granata. Cambia Raffaele, fuori Molina e De Boer, dentro Anastasio e Ferrari. Salernitana con l’attacco pesante e la difesa a quattro. Incidono poco i neoentrati, fatta eccezione per un’inzuccata di Ferrari.
La Salernitana fatica a costruire nell’ultimo quarto di gara, l’eurogoal di Scipioni sembra aver spento i padroni di casa.
Nel finale, si prova un timido forcing, gestito dal Monopoli senza troppi affanni. Fischia tre volte il direttore di gara, ma soprattutto fischia l’Arechi