Casal Velino, piscina comunale negata ai disabili? Il caso approda al Difensore Civico

Scritto il 23/02/2026
da Ernesto Rocco

l Comune di Casal Velino finisce sotto istruttoria del Difensore Civico della Campania dopo il ricorso di un cittadino disabile per il mancato accesso agli atti sulla piscina comunale

Il diritto allo sport e all’inclusione finisce sotto la lente della giustizia amministrativa in Campania. Al centro della vicenda si trova la piscina comunale di Casal Velino, oggetto di una dura battaglia legale e civile intrapresa da Christian Durso, cittadino con disabilità motoria al 100%, che denuncia l’impossibilità di accedere alla struttura e il prolungato silenzio delle istituzioni locali. Il caso, dopo mesi di istanze rimaste senza risposta, è ufficialmente giunto sul tavolo del Difensore Civico della Regione Campania, che ha ora aperto un’istruttoria formale.

L’origine della controversia: barriere e silenzi

La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre del 2025, in concomitanza con la riapertura al pubblico dell’impianto sportivo, inaugurato nel 2017. Durso, che si sposta su una sedia a rotelle elettrica, aveva presentato una prima richiesta di informazioni per conoscere lo stato di accessibilità della struttura, chiedendo nello specifico se la piscina fosse dotata di sollevatori o strumentazioni idonee all’ingresso in acqua.

Nonostante i ripetuti solleciti e l’invio di diverse comunicazioni tramite PEC, il Comune di Casal Velino non ha fornito i chiarimenti richiesti. Tale condotta ha spinto l’interessato a formalizzare una richiesta di accesso agli atti per visionare il regolamento di utilizzo e iscrizione, denunciando una vera e propria esclusione basata sulla condizione fisica.

Il ricorso al Difensore Civico e l’apertura dell’istruttoria

Di fronte al silenzio dell’amministrazione comunale, protrattosi per oltre trenta giorni dalla notifica dell’ultima istanza del 5 gennaio 2026, è scattato il ricorso (n. 58/2026) presso gli uffici regionali. Il Difensore Civico, nella persona del Dirigente ad interim Dott.ssa Vincenza Vassallo, ha preso in carico il fascicolo trasmettendo una nota formale al Comune di Casal Velino.

L’autorità regionale ha concesso all’ente locale dieci giorni di tempo per trasmettere tutta la documentazione necessaria al fine di valutare quanto asserito dal cittadino e verificare la legittimità del diniego di fatto all’accesso agli atti. La questione non riguarda solo la trasparenza amministrativa, ma tocca profili sensibili legati ai diritti fondamentali della persona.

Il richiamo alle normative sull’accessibilità

Nelle sue comunicazioni, Christian Durso ha ribadito con forza il quadro normativo che obbliga le strutture pubbliche all’abbattimento delle barriere architettoniche. “Le piscine devono essere accessibili alle persone con disabilità in base a una serie di normative, tra cui il Decreto Ministeriale 236/1989 che definisce i requisiti tecnici per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici, la Legge 104/1992 che promuove l’integrazione sociale e l’accesso allo sport per le persone con disabilità, e la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità recepita dallo Stato italiano con la Legge 18/2009, che sancisce l’accessibilità di luoghi di svago, sportivi e culturali”.

L’istante ha inoltre evidenziato come la condotta del Comune possa configurare una violazione dei principi costituzionali: “Dalla condotta omissiva adottata dal vostro ente, non fornendo le informazioni richieste, mi viene negato l’utilizzo della vostra piscina Comunale”. Oltre al Difensore Civico, della vicenda è stato informato anche il Garante Nazionale delle Persone con Disabilità, per i profili di specifica competenza.