“La recente riorganizzazione dei reparti di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria del Presidio Ospedaliero di Sapri non rappresenta una semplice rimodulazione tecnica, ma configura un vero e proprio vulnus al diritto alla salute del territorio e alla dignità professionale degli operatori. Ridurre il personale proprio nell’area materno-infantile significa sottovalutare la complessità di servizi dove l’imprevisto è la norma e dove la tempestività dell’intervento fala differenza tra la vita e la morte, a dirlo è il coordinamento PSI Golfo di Policastro.
Le criticità
La scelta di lasciare una sola unità (un’ostetrica e un infermiere) durante il turno notturno crea un cortocircuito operativo insostenibile. È fisicamente e professionalmente impossibile per un solo operatore garantire, nello stesso istante, l’assistenza in reparto, il supporto insala parto e la gestione delle consulenze d’urgenza provenienti dal Pronto Soccorso. Questa configurazione non solo abbassa i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ma espone il personale a un rischio clinico elevatissimo: in caso di emergenza concomitante, l’operatore si troverebbe costretto a decidere quale priorità seguire, con potenziali responsabilità civili e penali gravissime. Prevedere un unico Operatore Socio-Sanitario (OSS) costretto a dividersi tra Pediatria e Ostetricia è una soluzione che svilisce la funzione di supporto e compromette la logistica dei reparti.
Le richieste
Un presidio sanitario che punta all’eccellenza non può basarsi su una gestione “nomade” del personale, che produce stress correlato al lavoro e abbassa drasticamente la percezione di sicurezza da parte delle pazienti e delle famiglie. Difendere il personale di Pediatria e Ostetricia significa difendere il futuro del P.O. di Sapri. Non si può accettare un modello organizzativo che mette a repentaglio la sicurezza dei neonati e delle partorienti solo per logiche di quadratura dei conti. È necessario un ritorno immediato al tavolo delle trattative per ristabilire dotazioni organiche che garantiscano la sicurezza delle cure e il rispetto dei diritti dei lavoratori, prima che l’insostenibilità dei turni porti a un collasso dei servizi.
E’ necessario un’immediato adeguamento del personale in servizio nei turni notturni, inattesa di convocare un incontro con la Direzione del P.O. Immacolata di Sapri dott. Vincenzo De Paola, con il Direttore di Dipartimento Materno-Infantile dott. Salvatore Ronzini e con la Direzione Strategica ASL Salerno.