Lavoro a rischio nei servizi di pulizia dell’Asl Salerno, proclamato sciopero da Fisascat Cisl e Filcams Cgil

Scritto il 24/02/2026
da Redazione Infocilento

Ancora polemiche per le procedure relative all'affidamento del servizio di pulizia presso le strutture dell'Asl Salerno

Le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl e Filcams Cgil denunciano il perdurare del silenzio da parte della Regione Campania rispetto alle problematiche connesse alla procedura di gara Soressa per l’affidamento del servizio di pulizia presso le strutture dell’ASL di Salerno.

Nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale, Angelica Saggese, ad oggi non sono pervenute al sindacato “risposte concrete né garanzie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dall’appalto”.

Le denunce del sindacato

“Persistono forti preoccupazioni in merito alla salvaguardia dei livelli occupazionali, alla continuità contrattuale, al mantenimento delle ore di lavoro e al rispetto delle condizioni economiche e normative previste dal contratto collettivo nazionale di riferimento”, fanno sapere le organizzazioni.

L’assenza del confronto istituzionale promesso viene considerata un segnale grave di disattenzione nei confronti di centinaia di famiglie che attendono certezze sul proprio futuro lavorativo, oltre a mettere a rischio la qualità di un servizio essenziale all’interno delle strutture sanitarie del territorio salernitano.

Lo sciopero

Per tali ragioni Fisascat Cisl e Filcams Cgil proclamano lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto e convocano un presidio di protesta presso la sede della Giunta della Regione Campania a Santa Lucia con l’obiettivo di ottenere risposte immediate e impegni chiari da parte delle istituzioni competenti.

Il segretario generale della Fisascat Cisl di Salerno, Pietro Contemi, e la segretaria generale della Filcams Cgil di Salerno, Rosaria Nappa, sollecitano l’apertura urgente di un tavolo istituzionale che garantisca la piena salvaguardia occupazionale di tutto il personale coinvolto, la continuità delle condizioni contrattuali ed economiche, la trasparenza e la correttezza delle procedure di gara e la tutela della qualità del servizio nelle strutture sanitarie.

In assenza di risposte concrete la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative a difesa del lavoro e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.