Mare Libero APS annuncia la propria adesione ufficiale alla mobilitazione cittadina promossa dal Comitato Giù le Mani dal Porticciolo, in difesa del fronte mare della zona orientale di Salerno e, in particolare, del borgo marinaro conosciuto come Porticciolo di Pastena.
La posizione dell’associazione
L’associazione, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente marino e costiero e nella promozione di un rapporto equilibrato, libero e rispettoso con il mare, riconosce nel Porticciolo di Pastena un luogo di valore unico: uno spazio urbano che negli anni è diventato presidio di socialità, incontro e benessere per la comunità salernitana, capace di rendere il mare fruibile tutto l’anno anche in un contesto urbanisticamente complesso.
I dubbi
Il recente rilancio del progetto di realizzazione del Porto Turistico Marina di Pastena, attualmente sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, desta forte preoccupazione. Il progetto, infatti, mette a rischio un patrimonio collettivo e identitario, prevedendo la trasformazione profonda – e di fatto la privatizzazione – di un tratto di costa che oggi rappresenta un bene pubblico essenziale.
Mare Libero APS evidenzia come il coinvolgimento dei cittadini risulti ad oggi insufficiente rispetto a un intervento che inciderebbe radicalmente sulla qualità della vita del quartiere e sull’accessibilità al mare, bene comune imprescindibile. Ancora una volta emerge la difficoltà degli enti locali di immaginare un modello di gestione del demanio marittimo che non risponda esclusivamente a logiche di sfruttamento economico, ma che valorizzi l’interesse collettivo, l’inclusione e la tutela dell’ecosistema.
Le richieste
• esprime pieno sostegno alla mobilitazione in atto
• offre disponibilità a fornire supporto giuridico, qualora necessario
• mette a disposizione le proprie competenze comunicative e mediatiche per amplificare la voce dei cittadini
• ribadisce la necessità di potenziare l’accessibilità alla spiaggia e agli spazi pubblici costieri, opponendosi a ogni forma di chiusura, privatizzazione o riduzione della fruibilità
L’accesso libero al mare non è un privilegio, ma un diritto. Garantirlo significa ridurre le diseguaglianze e promuovere condizioni di vita migliori per tutti.