ASL Salerno, al via gli Ambulatori Virtuali di Comunità: la sanità di prossimità diventa digitale

Scritto il 28/02/2026
da Ernesto Rocco

L'ASL Salerno lancia gli Ambulatori Virtuali di Comunità: telemedicina e facilitatori digitali per televisite e piani terapeutici in 127 comuni

La sanità salernitana segna un passo decisivo verso l’innovazione e l’abbattimento delle distanze geografiche. Lunedì 2 marzo, alle ore 11.00, presso l’Aula Blu della sede centrale di Via Nizza, l’ASL Salerno presenterà ufficialmente l’iniziativa sperimentale degli Ambulatori Virtuali di Comunità. L’evento si svolgerà in collegamento simultaneo con i 127 comuni coinvolti nel progetto, a testimonianza della capillarità di un intervento che mira a rivoluzionare l’accesso alle cure sul territorio.

Alla presentazione interverranno i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale: il Direttore Generale, ing. Gennaro Sosto, il Direttore Sanitario Primo Sergianni e il Direttore Amministrativo Ferdinando Memoli.

Un modello organizzativo tra Telemedicina e Intelligenza Artificiale

Il cuore pulsante del progetto risiede in un modello organizzativo d’avanguardia, coordinato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, sotto la direzione di Antonio Coppola. Il sistema si avvale della competenza degli specialisti aziendali e dei reparti dell’ASL Salerno, impegnati direttamente nell’erogazione delle prestazioni in modalità remota.

L’iniziativa non si limita alla tecnologia, ma si traduce in presìdi fisici di prossimità situati strategicamente in spazi comunali, sedi territoriali e strutture sociosanitarie. In questi luoghi, i cittadini potranno usufruire di servizi essenziali quali televisite di controllo, rinnovi di piani terapeutici e consulti specialistici, operando in piena conformità con le linee guida nazionali sulla telemedicina.

Inclusione e supporto: il ruolo del facilitatore digitale

Uno dei punti di forza del progetto è l’attenzione rivolta alle fasce di popolazione più vulnerabili. Gli Ambulatori Virtuali sono stati progettati per essere accessibili anche a persone anziane, fragili o non digitalizzate. Per superare il divario tecnologico, è stata prevista la figura del facilitatore digitale.

Questo operatore, appositamente formato, avrà il compito di guidare l’utente nell’accesso alle prestazioni, supportandolo nell’utilizzo della piattaforma e nell’attivazione degli strumenti necessari per la fruizione del servizio. Grazie a questa assistenza, l’innovazione tecnologica non rappresenta una barriera, ma uno strumento di inclusione e semplificazione della vita dei pazienti.