Separazione carriere: a Sapri il dibattito verso il Referendum di marzo

Scritto il 28/02/2026
da Maria Emilia Cobucci

Confronto al Cineteatro Ferrari di Sapri sulla riforma della separazione delle carriere. Magistrati e avvocati a confronto in vista del voto del 22-23 marzo.

Il dibattito sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere entra nel vivo nel Golfo di Policastro. Questa mattina, la cornice del Cineteatro “Ferrari” di Sapri ha ospitato un atteso convegno dedicato a una tematica che, ormai da settimane, vede impegnata la cittadinanza in vista del referendum del prossimo 22 e 23 marzo.

L’incontro ha offerto un confronto serrato tra sostenitori e detrattori della riforma, con la partecipazione di figure di spicco del panorama giudiziario locale.

Le ragioni del “No”: criticità e costi

Particolarmente netto l’intervento di Antonio D’Anello, giudice del Tribunale di Lagonegro, che ha espresso la sua ferma contrarietà al progetto di legge:

“Sono un convinto sostenitore del no perché questa riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia. Non incide sulla tempistica delle decisioni né sulle regole che il giudice deve applicare. Al contrario, aumenterà i costi poiché si passerà da uno a tre organi di rilievo costituzionale.”

Secondo D’Anello, la riforma nasconderebbe insidie pericolose: “Ci sono profili di forte criticità che rischiano di indebolire il Giudice e rafforzare il Pubblico Ministero, esattamente l’opposto di quanto narrato dai sostenitori del sì”.

Il ruolo dell’Avvocatura: informare per decidere

Di diverso tenore, focalizzato sul dovere informativo, l’intervento di Domenicantonio D’Alessandro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania. D’Alessandro ha rivendicato la neutralità istituzionale dell’ordine, pur sottolineandone la funzione sociale:

“È fondamentale essere neutrali senza però abdicare al compito di informare i cittadini, specialmente i giovani oggi presenti. Spetta a noi fornire informazioni chiare su una riforma così importante della Carta Costituzionale”.