Provincia di Salerno, Bicchielli attacca: «Elezioni subito, stop alla reggenza di comodo»

Scritto il 06/03/2026
da Redazione Infocilento

Pino Bicchielli (Forza Italia) sollecita l'indizione immediata delle elezioni provinciali a Salerno dopo la decadenza di Vincenzo Napoli: «No a reggenze di comodo».

Il quadro politico e istituzionale della Provincia di Salerno si accende dopo l’intervento del deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli. Al centro della contesa vi è il mancato decreto di indizione dei comizi elettorali per l’elezione del nuovo Presidente, una situazione che, secondo l’esponente azzurro, configurerebbe una violazione dei termini di legge e una gestione poco trasparente dell’ente.

La decadenza di Vincenzo Napoli e il quadro normativo

La crisi di vertice a Palazzo Sant’Agostino trae origine dalle dimissioni di Vincenzo Napoli dalla carica di sindaco di Salerno, divenute efficaci il 6 febbraio 2026. Tale atto ha comportato, per effetto di legge, la decadenza automatica dal mandato di Presidente della Provincia. Attualmente, le funzioni sono esercitate in via temporanea dal vicepresidente Giovanni Guzzo, nominato con decreto lo scorso 12 gennaio.

Bicchielli richiama con fermezza il rispetto della Legge n. 56 del 2014 (Legge Delrio), la quale stabilisce che l’elezione del nuovo Presidente debba essere indetta e svolta entro 90 giorni dalla decadenza. L’unica deroga prevista riguarda il rinnovo contemporaneo dei consigli comunali per oltre il 50% degli aventi diritto, fattispecie che non sembrerebbe sussistere nel caso salernitano.

L’atto di orientamento e le accuse di immobilismo

A supporto della richiesta di un immediato ritorno alle urne, il deputato cita l’Atto di orientamento n. 844 della Conferenza Stato-Città del 27 marzo 2025. Il documento chiarisce che il vicepresidente può sostituire il Presidente solo per il tempo strettamente necessario all’indizione delle consultazioni. Nonostante ciò, Bicchielli sottolinea come l’ultimo atto ufficiale risulti essere la ridistribuzione delle deleghe ai consiglieri provinciali, avvenuta il 20 febbraio 2026.

«È un fatto politicamente grave: prima si distribuiscono le deleghe e poi si rinvia il ritorno al voto. Non è questo il rispetto dovuto alle istituzioni e alla legge», ha dichiarato duramente l’onorevole Bicchielli. Secondo l’esponente di Forza Italia, non vi sarebbero scuse plausibili, dato che lo stesso Guzzo ha già gestito procedure analoghe nel febbraio 2025.

L’appello alla trasparenza e al rispetto della legge

La richiesta di Forza Italia è netta: interrompere quella che viene definita una “reggenza di comodo” e procedere senza ulteriori indugi alla convocazione dei comizi. La critica punta non solo sulla legittimità formale, ma anche sull’opportunità politica di gestire l’ente senza un mandato elettivo pieno in una fase cruciale per il territorio.

«Chiedo al Presidente facente funzioni Guzzo di procedere immediatamente alla convocazione delle elezioni provinciali e di rendere pubbliche, con la massima trasparenza, le ragioni per cui ciò non è ancora avvenuto», ha concluso Bicchielli, ribadendo che «la legge non consente rinvii arbitrari» e che il ritorno al voto rappresenta l’unico