“Celebrare il centenario del Consorzio di bonifica integrale Vallo di Diano e Tanagro consente di ribadire l’importanza della gestione delle acque e del governo del territorio. La bonifica garantisce sicurezza, stabilità e crescita delle comunità nonché l’efficienza del sistema nazionale di approvvigionamento d’acqua. La grande rete delle infrastrutture idriche e idrauliche, su cui il Mit esercita funzioni dirette, rappresenta infatti un patrimonio esteso e articolato il cui funzionamento complessivo dipende dall’attività dei Consorzi di bonifica, che svolgono una funzione strategica per l’intero sistema economico.
Un modello virtuoso
In tal senso, il Consorzio Vallo di Diano e Tanagro rappresenta un modello virtuoso al servizio del territorio”. Lo ha detto il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia, intervenendo al convegno “Bonifica del Vallo di Diano, gli ultimi 100 anni di un processo millenario” che si è svolto presso la Certosa di Padula (Sa).
“Ad oggi, per la Campania risultano programmati 38 interventi nel settore idrico per un investimento complessivo di circa 772 milioni di euro. Come Mit – ha aggiunto – abbiamo poi varato il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico che, per la prima volta, ha messo ordine in un settore strategico, integrando in un’unica cornice la parte degli invasi e quella degli acquedotti e superando frammentazioni e ritardi storici.
I progetti
Il PNIISSI, adottato nell’ottobre 2024, prevede oltre 400 interventi ammissibili per un fabbisogno complessivo di circa 12 miliardi di euro, che già oggi può contare su un primo stralcio approvato: 75 interventi in 19 regioni, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro interamente a valere su risorse MIT. In questo contesto, i Consorzi di bonifica svolgono un ruolo fondamentale perché rappresentano il livello operativo più vicino garantendo la gestione concreta della rete idraulica e irrigua.
In un territorio come il Vallo di Diano, la bonifica è uno strumento di sicurezza delle comunità, di sviluppo e di tutela ambientale e, ormai da un secolo, il Consorzio assicura stabilità alle produzioni, competitività alle imprese e continuità alle filiere agroalimentare. Oggi la sfida resta quella di proiettare questo patrimonio di competenze e attività verso il futuro: il Mit – ha concluso Ferrante – lavorerà per garantire strumenti sempre più moderni, efficaci e sostenibili per le sfide dei prossimi cento anni”.