Il prossimo 21 e 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, l’atteso appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla raccolta fondi per la missione della Fondazione. In provincia di Salerno, l’attenzione è rivolta a un luogo di straordinaria suggestione: Palazzo Mazziotti a Celso. Partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere attivamente la tutela delle bellezze italiane; tuttavia, in caso di particolare affluenza, l’ingresso potrebbe non essere garantito. Per i soci FAI o per chi sceglierà di tesserarsi direttamente in loco, è previsto il diritto all’accesso prioritario.
Una “casa armata” a difesa del territorio e della libertà
Palazzo Mazziotti non è solo un’architettura di pregio, ma una vera e propria “casa armata”. Situato nel cuore di Celso, l’edificio cinge con tre lati la piazza principale e fu concepito storicamente come una struttura difensiva. In passato, fungeva da magazzino sicuro per gli abitanti del paese, proteggendo i prodotti della terra e le derrate alimentari dalle frequenti incursioni dei briganti. La sua facciata, scandita da dodici balconi con frontoni alternativamente curvilinei e triangolari, rivela ancora oggi numerose feritoie e due torrette di guardia, testimonianze di un’epoca in cui la dimora doveva resistere agli attacchi nemici.
Il ruolo della famiglia Mazziotti nella nascita della nazione
La storia del Palazzo è indissolubilmente legata a quella della famiglia Mazziotti, stabilitasi a Celso nella seconda metà del XIV secolo. I suoi esponenti sono stati protagonisti assoluti del Risorgimento italiano, lottando fin dalla Rivoluzione Francese per l’affermazione degli ideali liberali.
La famiglia contrastò tenacemente i tentativi della Santa Fede di riportare il Cilento sotto l’oppressione borbonica e, nel gennaio 1848, partecipò attivamente all’istituzione del comitato insurrezionale per la rivolta del Cilento. Molti dei suoi membri pagarono con la prigionia o con la vita l’attaccamento a questi ideali, rendendo l’edificio un simbolo vivente del patriottismo nazionale.
Tesori artistici e culturali tra biblioteca e affreschi
L’interno del Palazzo custodisce un patrimonio di inestimabile valore, rimasto intatto nei secoli. I visitatori potranno ammirare gli affreschi del pittore Matteo Cilento e accedere alla straordinaria biblioteca di famiglia. Quest’ultima testimonia come, tra il XV e il XVIII secolo, i Mazziotti abbiano affiancato alla gestione delle proprietà intensi studi storici, giuridici e religiosi. Accanto alla dimora sorge la cappella di San Nicola, che conserva l’icona della Madonna di Costantinopoli. Per il suo alto valore storico e culturale, il Palazzo è stato dichiarato monumento nazionale all’inizio degli anni Cinquanta.
L’esperienza della visita: tra micro-storia e grande cinema
L’apertura durante le Giornate FAI permetterà di scoprire un ambiente mai snaturato, dove gli oggetti d’arte e di uso quotidiano raccontano un raffinato modo di vivere e una profonda cura per la bellezza. Attraverso la storia dei Mazziotti, il pubblico potrà osservare la macro-storia d’Italia riflessa nelle vicende di una famiglia cilentana, i cui ideali hanno anticipato l’Unità e la nascita della Repubblica. Il fascino del luogo non è sfuggito nemmeno al cinema: il regista Mario Martone scelse infatti Palazzo Mazziotti nel 2010 come set per alcune scene del film patriottico “Noi credevamo”.
Gli altri appuntamenti nel Salernitano
Oltre alla perla di Celso, il weekend del FAI propone altre aperture di rilievo nella provincia di Salerno. Sarà possibile visitare Casa L’Orto a Praiano, Palazzo Santa Maria a Camerota e l’aula culturale di Palazzo Pedace a Salerno, offrendo un percorso variegato tra architettura, storia e paesaggio.
Lo scorso ottobre era stata Lustra la protagonista della Giornate Fai d’Autunno (leggi qui).